Sgominata centrale di spaccio nel Tirreno cosentino, 5 arresti

Insospettiti per la presenza di una “vedetta” in un casolare abbandonato, i militari hanno scoperto i ragazzi barricati all’interno dello stabile

COSENZA Un ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, una centrale di spaccio sgominata e cinque giovani incensurati tratti in arresto in flagranza di reato. Sono questi gli esiti dell’attività di controllo del territorio condotta dall’aliquota radiomobile di Paola al termine della giornata di oggi. Da un pattugliamento di routine i militari hanno tessuto un filo di intrecci e relazioni che ha permesso di mettere fine ad un’organizzazione di giovani dedita allo spaccio e di sgominare una vera e propria centrale di confezionamento e spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio, transitando lungo la strada statale 18 a Torremezzo nel comune di Falconara Albanese, si sono insospettiti della presenza di un ragazzo nei pressi di un’abitazione apparentemente disabitata posta in una zona isolata lungo la statale tirrenica, spesso teatro di reati predatori. Il pronto intervento degli agenti ha permesso di stabilire che il ragazzo era una “vedetta” posta a garanzia di un’attività di confezionamento in atto all’interno di quella casa apparentemente disabitata. Tutt’altro. All’interno quattro giovani erano intenti a confezionare dosi di cocaina e marijuana da destinare allo spaccio. La “vedetta” avrebbe adempiuto bene al suo compito, infatti, giunti all’interno i militari hanno costatato come i quattro occupanti della casa fossero riusciti a disfarsi di parte della sostanza stupefacente in quanto tempestivamente allertati dell’avvicinamento della pattuglia. Il compito sarebbe stato agevolato in quanto prima dell’arrivo dei carabinieri si sarebbero barricati all’interno della casa, forti della porta blindata e delle inferriate che proteggevano le vie di accesso. Un escamotage che, impedendo l’ingresso ai carabinieri, avrebbe dato il tempo ai quattro giovani di sversare lo stupefacente nel water. Messi alle strette dai militari, decisi a verificare cosa stesse accadendo nella casa, gli occupanti hanno posto fine alla resistenza passiva, sicuri di averla fatta franca, ma così non è stato. I carabinieri, con una parsimoniosa attività di ricerca, sono riusciti a rinvenire all’interno del locale, e poi successivamente nelle abitazioni di ciascuno dei ragazzi presenti, circa 10 grammi di cocaina e sostanza da taglio del medesimo stupefacente ed altri 10 grammi circa di marijuana. Poi, attrezzatura per il taglio, pesatura e confezionamento dello stupefacente, nonché circa 600,00 euro in denaro contante presunto provento dell’attività di spaccio. I cinque ventenni, L.M., S.R., V.N., A.D.R., F. D.L., tutti incensurati ed insospettabili, appartenenti a famiglie residenti nei comuni di San Lucido e Paola, sono stati tratti in arresto nella flagranza del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini della cessione a terzi, in concorso, ed il quantitativo di stupefacente, il materiale ed il denaro rinvenuti sono stati sottoposti ad immediato sequestro penale, a disposizione della Procura della Repubblica di Paola, mentre i rei sono stati ristretti alla misura cautelare degli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria. Questo è l’ennesimo duro colpo alla malavita locale messo a segno dell’aliquota radiomobile della Compagnia Carabinieri di Paola, che è particolarmente attiva sul territorio, anche nel contrasto ai reati in materia di sostanze stupefacenti. (mipr)







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