La norma sulla parità arriva in Consiglio. Scontro tra i capigruppo

Dopo un confronto acceso il consiglio regionale ha fissato il programma della prossima seduta, che sarà incentrata anche sull’integrazione delle Aziende ospedaliere di Catanzaro. Sculco ottimista sulla doppia preferenza, ma non è escluso che l’opposizione faccia mancare il numero legale

REGGIO CALABRIA Integrazione delle Aziende ospedaliere di Catanzaro e legge Sculco sulla doppia preferenza di genere. Dopo un acceso confronto in conferenza di capigruppo, durato diverse ore, il consiglio regionale ha fissato il programma della prossima seduta, con la conferma della norma sulla parità di genere. Moltissimi i contrasti registrati nel corso dell’incontro a cui ha preso parte anche il governatore Oliverio. Diversi capigruppo hanno tentato la via del rinvio, ma la fermezza di Sculco, di Sebi Romeo, di Nicola Irto e dello stesso presidente ha avuto la meglio sugli oppositori.
Ma l’approvazione della legge non è per niente scontata. Sculco si dice “ottimista”, ma non è da escludere che l’opposizione abbandoni l’aula al momento del voto e faccia mancare il numero legale. Una manovra possibile per via delle spaccature di un centrosinistra in cui molti consiglieri non ne vogliono sapere di leggi di parità.

p. bel.







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