Brillano le stelle, Cosenza ha il suo Planetario

In migliaia hanno assistito allo spettacolo di inaugurazione della struttura dedicata a Giovan Battista Amico

di Michele Presta
COSENZA “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. L’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia sembra descrivere alla perfezione lo stato d’animo dei tanti residenti del quartiere “Gergeri” di Cosenza. Ci sono loro in prima fila pronti ad ammirare il Planetario di Cosenza “Giovan Battista Amico”, dietro, un migliaio di cosentini che quella cupoletta l’hanno vista crescere fin dall’inizio degli anni 2000. Una intuizione del fisico Franco Piperno che Giacomo Mancini iniziò ed oggi, a distanza di quasi venti anni, Occhiuto consegna alla città. «Ci sono cose che hanno iniziato altri e che abbiamo finito noi- spiega il primo cittadino-. Così come ci saranno cose che noi abbiamo iniziato ed altri termineranno». Parla mentre alla sua sinistra scorrono i progetti già appaltati per quella zona della città. «Il fiume navigabile, la piazza antistante il planetario, poi dall’altra parte la “Piazza Belvedere” progettata dall’architetto Santiago Calatrava. Tutto sarà collegato –continua Occhiuto-. Tempo fa ricevetti una lettera da parte di un residente che mi spiegava quanto fosse difficile da bambino dire che abitasse a Gergeri, oggi non è più così». Mara Carfagna è la madrina d’eccezione. Osserva compiaciuta, è la conferma delle dichiarazioni rese qualche ore prima nel corso dell’assemblea provinciale forzista. «Non sono solo delle opere pubbliche –conclude il sindaco- sono delle opere che rendono vivo un territorio e che lasceremo in dote alle generazioni a venire».

Lo spettacolo di inaugurazione

“UN PASSO SOGNANDO LA LUNA” Ognuno vuole immortalare il suo primo ingresso nella struttura cuboide che custodisce la cupola dove il proiettore scalda gli ingranaggi per la prima osservazione. C’è da aspettare la benedizione del vescovo Francesco Nolè che per l’occasione recita il “Cantico delle Creature” di San Francesco. Non è un caso, il ponte progettato da Santiago Caltrava, porta il nome del santo protettore di Italia e di cui i calabresi sono devoti. Anche dalla struttura strallata che unisce le due rive del Crati che i cosentini si affacciano per gustarsi lo spettacolo. E per l’occasione ad essere celebrata è proprio “Sorella Luna” grazie all’esibizione sospesa in aria realizzata dalla Compagnia dei folli. Un passo, anche piccolo, segna sempre l’avvio di percorsi spesso stravolgenti, percorsi capaci di cambiare radicalmente prospettive e confini». La voce fuori campo accompagna la luna danzante nel suo viaggio mentre d’improvviso la struttura del “Planetario” è avvolta dallo spettacolo pirotecnico a ritmo di musica. Il resto lo fanno i cittadini. Chi osserva i pianeti sistemati nella struttura. Il naso sempre all’insù per tenere d’occhio gli acrobati. La cupola aperta permette a tutti di osservare il proiettore, tra i più innovativi in Italia, le poltrone utilizzate per le osservazioni e gli spettacoli, ma anche la storia dell’astronomo Giovan Battista Amico, cosentino illustre le cui idee furono anche studiate da Copernico.

Fuochi Pirotecnici

COMITATO SCIENTIFICO ED APPUNTAMENTI Sarà un comitato scientifico a tenere vive le sorti del Planetario. Un gruppo di professori composto da: Vincenzo Carbone, Direttore Dipartimento di Fisica Università della Calabria; Angela Misano, Responsabile Scientifico Planetarium Pythagoras Reggio Calabria; Franco Piperno, Astrofisico; Francesco Plastina, Università della Calabria; Sandra Savaglio, Università della Calabria; Gaetano Zimbaro, Università della Calabria; Manuela Zoccali, Direttore Instituto de Astrofisica Santiago  Chile.

Il calendario

12 aprile “Il cielo sopra Cosenza”.

L’evento è diviso in due momenti: in cupola alle ore 19, lectio a cura di Franco Piperno e di Angela Zavaglia. A seguire, alle ore 21, il pubblico partecipante potrà trasferirsi al Castello Svevo per  l’osservazione a occhio nudo del cielo guidata da Franco Piperno e Angela Zavaglia. Ai telescopi Francesco Veltri, Francesco Speciale e Alfonso Morelli;

13 aprile ore 19 “Sentieri tra le stelle”.

In cupola con Francesco Plastina, Angelo ed Emanuele Mendicelli.

– 26 aprile ore 19

Lectio a cura di Angela Zavaglia e Francesco Speciale. Collaboratore tecnico: Alfonso Morelli.

– 27 aprile ore 19 “Sentieri tra le stelle”

In cupola con Francesco Plastina, Angelo ed Emanuele Mendicelli, con la partecipazione dell’astrofisica Sandra Savaglio.

3 maggio “Il cielo sopra Cosenza”.

L’evento è diviso in due momenti:in cupola alle ore 19, lectio a cura di Franco Piperno e di Angela Zavaglia. A seguire, alle ore 21, il pubblico partecipante potrà trasferirsi al Castello Svevo per  l’osservazione a occhio nudo del cielo guidata da Franco Piperno e Angela Zavaglia. Ai telescopi Francesco Veltri, Francesco Speciale e Alfonso Morelli.

4 maggio ore 19, “Il cielo e la Divina Commedia”

Segue questa suggestione l’evento curato da Francesco Plastina, Angelo ed Emanuele Mendicelli, con la partecipazione di Alessandra Romeo.







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