«Ricambio generazionale per una Pa più efficiente»

di Luciana Giordano*

Ci risiamo, anche la nuova ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, perpetua l’errore di chi l’ha preceduta, inseguendo il tentativo di cambiare, rinnovare, riorganizzare la Pubblica amministrazione con interventi legislativi che perseguono sempre gli stessi fini punitivi nei confronti del lavoratore pubblico.
Ed ecco che dopo i tentativi riformatori dell’ultimo decennio, ascrivibili a Renato Brunetta e a Marianna Madia, che si sono risolti in un nulla di fatto dal punto di vista del miglioramento ed efficientamento dei servizi pubblici, arriva anche l’alchimia normativa della ministra di ferro, l’avvocatessa Giulia Bongiorno, che si spinge addirittura oltre lo stesso Brunetta, con le misure restrittive contenute nel suo ddl Concretezza. Al fine di prevenire e reprimere l’assenteismo, l’attuale ministra ha introdotto, infatti, l’esame biometrico per la rilevazione della presenza dei pubblici dipendenti. In altre parole, ogni Ufficio pubblico dovrà dotarsi di sistemi di verifica delle impronte digitali o riconoscimento facciale e di impianti di videosorveglianza nei punti di accesso.
Misure deprecabili, che oltre ad avere un amaro sapore “rétro”, che rievoca il tempo delle lotte di classe sfociate poi nelle conquiste sindacali degli anni ’70, comporta un dispendio di risorse finanziarie che certamente sarebbe stato più proficuo investire in altri interventi di ristrutturazione del pubblico, soprattutto in Calabria. Per non parlare poi, dell’azione disincentivante dal punto di vista motivazionale che tali soluzioni producono nei confronti dei lavoratori, che indistintamente dovranno subire l’onta e la mortificazione di tali sistemi di controllo.
Nel ribadire la netta e ferma condanna di tutta la Cisl verso ogni fenomeno di assenteismo, abuso e violazione dei doveri del pubblico dipendente, non si può non constatare la perdurante assenza di una visione politica strategica che metta al centro dei processi riformatori proprio il lavoratore. Così come era stato previsto nell’Accordo Governo-sindacati sottoscritto il 30 novembre 2016.
Viene naturale citare il detto ”facile vincere facile”. È certamente molto più facile adottare provvedimenti punitivi di portata generale, che non hanno la capacità di colpire chirurgicamente solo i dipendenti infedeli, piuttosto che avviare una vasta operazione di analisi, verifica e rimozione dei tantissimi problemi e criticità che caratterizzano la macchina pubblica e si ripercuotono inevitabilmente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità di vita dei pubblici dipendenti, spesso compromettendola seriamente.
Se si vuole ottenere davvero l’evoluzione delle pubbliche amministrazioni da burocrazie a infrastrutture intelligenti, è necessario riconoscere un nuovo protagonismo al lavoratore pubblico, ascoltandone bisogni e proposte. Ma serve soprattutto quantificare l’effettivo fabbisogno di personale e predisporre un Piano straordinario di assunzioni in tutta la Pa per dare il giusto ristoro a quella parte di forza lavoro ormai troppo stanca e troppo avanti con l’età per poter sostenere i ritmi imposti dai nuovi modelli organizzativi. Serve l’innesto di giovani, motivati e preparati, pronti a raccogliere le sfide del cambiamento per dare le dovute risposte ai cittadini con servizi di qualità.
Tutti gli Uffici pubblici della Calabria necessitano di interventi strutturali di adeguamento alla normativa in materia di salute e sicurezza sui posti di lavoro; necessitano di nuova forza lavoro, basti pensare agli Uffici Giudiziari e agli Ospedali, la cui attuale risorsa umana ormai fatica a garantire i servizi essenziali; necessitano di una nuova dotazione strumentale e informatica.
Se davvero la ministra Bongiorno vuole avviare la sua azione di rinnovamento del sistema pubblico, è da queste premesse che deve partire ed è su questi grandi aspetti che deve agire ed investire le risorse finanziarie, non certamente su costose strumentazioni di rilevazione biometrica della presenza in Ufficio del lavoratore pubblico.
*segretaria generale Fp Cisl Calabria







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