Entra in vigore il decreto Calabria: ore contate per i manager di Oliverio

Il provvedimento del governo sulla sanità è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale: decadono tutti i commissari nominati dalla Regione. E lo scontro istituzionale rischia di acuirsi: il governatore ha già annunciato l’intenzione di ricorrere alla Corte Costituzionale

di Antonio Cantisani
CATANZARO Un atto “dovuto” ma dagli effetti prevedibilmente dirompenti, destinati ad acuire, fino a portarla alle estreme conseguenze, la guerra tra il governo nazionale e la Regione sulla sanità calabrese. Dopo la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il “decreto Calabria”, fortemente voluto dalla ministro Giulia Grillo, con cui il Cdm riunito in via straordinaria a Reggio Calabria lo scorso 19 aprile ha affidato super-poteri ai commissari della sanità calabrese, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e quindi tra poche ore entrerà ufficialmente in vigore. Ciò significa che per gli attuali vertici delle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere individuati dalla giunta Oliverio inizia il “countdown” che potrebbe portare alla loro decadenza o rimozione. Sotto questo aspetto, infatti, le norme previste nel decreto sono eloquenti: in particolare l’articolo 3 prevede che, «in caso di valutazione negativa del direttore generale», il commissario ad acta, «previa intesa con la Regione, nomina un commissario straordinario». E in mancanza d’intesa con la Cittadella entro il termine perentorio di dieci giorni la nomina verrà effettuata con decreto del ministro della Salute, su proposta del Commissario ad acta, previa delibera del Consiglio dei ministri, a cui è invitato a partecipare il presidente della Giunta regionale con preavviso di almeno tre giorni. «Quando risulti nominato dalla Regione, in luogo del direttore generale, un commissario regionale che, a qualsiasi titolo, ne svolge le funzioni, questi – prevede la norma – decade alla data di entrata in vigore del presente decreto e si applicano le disposizioni del presente articolo». Di fatto, dunque, dalle prossime ore decadranno tutti i commissari straordinari che erano alla guida delle Aziende, fatta eccezione per l’unico dg attualmente in carica che è Giuseppe Panella, alla guida dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Il provvedimento è dunque un formidabile assist per il commissario Saverio Cotticelli ad azzerare i vertici della sanità calabrese nominati dalla Regione. Ma la disposizione è anche il “terminale” delle contestazioni del governatore Oliverio, che su questa norma sta facendo leva per denunciare quello che a suo avviso «è una mera operazione di potere messa in campo dal governo nazionale, operazione finalizzata ad avocare a sé le nomine dei manager delle aziende calabresi». Si tratta inoltre di capire quando e se il governatore Oliverio darà concretezza all’intenzione di impugnare, all’atto della sua pubblicazione, il decreto straordinario sulla sanità calabrese davanti alla Corte costituzionale. La guerra, insomma, è adesso ufficialmente (e formalmente) aperta. (redazione@corrierecal.it)







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