Asp Reggio, il tecnico è trasferito e l’ambulatorio chiude

Da lunedì 13 maggio l’attività di analisi cliniche del Poliambulatorio sarà sospesa. Si tratta dell’unico centro di analisi cliniche pubblico nella città dello Stretto

REGGIO CALABRIA Da lunedì prossimo, 13 maggio, sarà sospesa l’attività del laboratorio di analisi
cliniche del Poliambulatorio dell’Asp 5 in via Willermin a Reggio Calabria. La struttura che è l’unico centro di analisi
cliniche pubblico di Reggio Calabria, non potrà operare a causa della decisione assunta alcuni giorni fa dalla triade
commissariale dell’Asp 5 di trasferire l’unico tecnico di laboratorio in servizio a Reggio al Centro Trasfusionale dell’Ospedale di Locri. L’uomo, originario di Locri, ha ottenuto il trasferimento nella sua città di residenza, su disposizione dei Commissari. Ma la decisione avrà come conseguenza l’impossibilità per il laboratorio del Polo Sanitario Nord di Reggio Calabria di continuare ad erogare le prestazioni. Sono migliaia i cittadini che quotidianamente scelgono quel centro per effettuare analisi del sangue e altri tipi di esami riguardanti anche specifiche patologie che laboratori privati non sono in grado di erogare. Nel Centro, infatti oltre alla classica chimica clinica si effettuano esami di ematologia, sierologia, microbiologia e virologia, immunopatologia, marker dell’epatite, biologia molecolare, Hcv Rna, Hbv Dna, Hpv, clamydia, mycoplasma g., ureaplasma u., complesso Torch,
allergologia-autoimmunità-celiachia, endocrinologia, profilo tiroideo, marker tumorali, tossicologia, monitoraggio farmaci, screening microcitemia, immunofluorescenza, citologia. Oltre questo, il laboratorio Reggio Nord è anche centro di riferimento dell’Asp 5 per il monitoraggio e cura delle malattie sessualmente trasmesse. Convergono qui, infatti, i campioni provenienti dal centro screening di Locri per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina. E qui afferiscono anche i campioni provenienti dalle case di detenzione di San Pietro, e di Arghillà, per i controlli sanitari sui detenuti, dal Sert (Servizio Territoriale Tossicodipendenze) e dalla Medicina legale per quanto riguarda gli accertamenti tossicologici nel caso di sanzioni riguardanti la guida di autoveicoli.
«L’assenza del tecnico di laboratorio – ha detto il responsabile del centro Pasquale Surace – non consente un’ottimale attività analitica, con conseguente ripercussione sull’affidabilità dei risultati. Confidiamo che l’immediato intervento della triade commissariale consenta al più presto di ripristinare la normale operatività del laboratorio, adempiendo
alle prescrizioni di legge che impongono la presenza di un tecnico biomedico per i necessari e continui controlli sulla
strumentazione tali da assicurare la massima attendibilità dei risultati».







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