Oliverio contro Salvini: «Slogan vuoti dal palco di Catanzaro»

Il governatore: «Rancoroso tentativo del leader leghista di offendere molti calabresi. Spieghi perché il suo governo non fa nulla per la nostra terra»

CATANZARO «Rossi, verdi o gialli che siano, per me i cittadini calabresi meritano tutti lo stesso rispetto e le stesse opportunità di confronto». Così il presidente della Regione. Mario Oliverio, commentando il comizio tenuto ieri a Catanzaro da leader della Lega, Matteo Salvini. «Sbaglia Salvini – aggiunge Oliverio – ad etichettare, nel rancoroso tentativo di offenderli, i tanti calabresi che, in piena democrazia, hanno voluto esprimere il loro dissenso, verso i suoi slogan di vuota propaganda, per le strade e dai balconi di Catanzaro. Si preoccupasse, piuttosto, di spiegare, dopo un anno da vicepremier, perché non ha mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, come quella della no tax area per i pensionati o del taglio delle accise sulla benzina che in Calabria costa più che altrove. Le sue dichiarazioni si confermano, purtroppo, pura e semplice propaganda per scopo elettorale. Lo dimostra plasticamente – aggiunge il governatore – il varo del cosiddetto ‘decreto Sanità’ per la nostra regione, durante un Consiglio dei ministri convocato in via straordinaria a Reggio Calabria, qualche settimana fa, dal quale ci aspettavamo una presa di posizione contro un deleterio commissariamento del settore, durato un decennio, ma che, invece, ne estende i poteri, aumentando i costi sostenuti dai cittadini, non per un aumento dei servizi, ma per l’aumento dello stipendio dei commissari. Dopo le tonanti esternazioni del Governo, potremmo dire che i monti hanno avuto le doglie e dal parto è nato un ridicolo topolino». Secondo Oliverio «Salvini, dal palco di Catanzaro, nella sua scarsa mezz’ora di intervento, citando problemi come quelli legati alle infrastrutture, al lavoro e alla salute, si è dimenticato di dire che le tematiche da lui trattate sono di competenza statale. Gli ricordo che la Regione Calabria, per mia scelta e decisione, ha aperto il processo di stabilizzazione di oltre cinquemila lavoratori precari e ha storicizzato le risorse di competenza dell’ente che rappresento, ma gli ricordo, soprattutto, che proprio il Governo dovrebbe fare altrettanto per poter offrire, a queste tante migliaia di calabresi ed alle loro famiglie, l’opportunità di un futuro stabile e più sereno. Anche sulle infrastrutture – rileva il presidente della Regione – ho messo in atto degli impegni, il più cospicuo è stato il finanziamento, con oltre mezzo miliardo di euro, dei lavori di ammodernamento della ferrovia ionica, su cui non si è mai intervenuto dopo la sua creazione, nel lontano 1860, e su cui si sta procedendo come da cronoprogramma. Ho dato seguito al processo di costituzione della Zona Economica Speciale calabrese, la prima in Italia, dopo lunghi decenni di parole ho concretizzato quella che è una fondamentale opportunità di sviluppo per il territorio. Purtroppo, abbiamo dovuto attendere a lungo proprio che il Governo di cui fa parte il ministro Salvini nominasse il suo rappresentate in seno all’autorità di gestione della stessa, perdendo inutilmente tempo in questo anno». Oliverio infine osserva: «Ha ragione Salvini quando dice che di molto ha ancora bisogno la Calabria su questi temi, dopo decenni di abbandono da parte di tutti, compresi i Governi di cui il suo partito ha fatto parte, durante legislature di cui lui stesso era parlamentare di maggioranza. Sono temi su cui serve discutere tra rappresentanti delle istituzioni democratiche nelle sedi deputate, garantendo ognuno – conclude il presidente dela Regione – la parte di propria competenza per dare alla Calabria una prospettiva su tutti i fronti».







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