Il flash mob di Onco Med all’Annunziata, una carezza per adulti e bambini

Il presidente Francesca Caruso: «Lavoriamo per realizzare un ambulatorio medico per i malati di tumore che sono indigenti»

COSENZA Qualche ora di evasione, di conforto amichevole per bambini e adulti perché la malattia non si ferma davanti a nessuno. L’associazione Onco Med del presidente Francesca Caruso ha organizzato un flash mob davanti al nuovo ingresso dell’ospedale civile di Cosenza prima di fare visita nei reparti di pediatria e oncologia. «Andiamo nel reparto di pediatria ma vogliamo dimostrare la nostra vicinanza anche agli adulti ricoverati nel reparto di oncologia –spiega Francesca Caruso, presidente dell’associazione-. Noi abbiamo deciso di fare questo flash mob in collaborazione con “K-eventi” e al “Balletto di Calabria” con i musicisti del “maestro Salfi” per fare in modo che si riesca a sensibilizzare la cultura della prevenzione. Oggi ci sono strumenti di diagnosi che in molti casi permettono di allungare di molto le aspettative di vita e su questo come associazione abbiamo deciso di impegnarci molto. Poi abbiamo un altro progetto molto ambizioso da realizzare: uno studio medico gratuito per malati oncologici indigenti. È un progetto ambizioso ma cercheremo di farcela, dalla nostra parte abbiamo già 14 tra professionisti pronti a darci una mano. Ci siamo resi conto quando facciamo questo tipo di attività che quello che ci chiedono i malati, a volte, è una semplice carezza per questo non demordiamo nel nostro impegno».

Fianco a fianco con i camici bianchi dei reparti, i volontari sono entrati nelle stanze dei piccoli malati travestiti con indosso i costumi dei cartoni animati moderni. Un regalo, un sorriso e tanta buona volontà. «Il nostro è un reparto estremamente difficile, per questo portare un sorriso, un saluto, fare semplicemente qualcosa di diverso è molto importante –spiega il direttore del reparto Serafino Conforti-. I nostri pazienti spesso cercano attimi di serenità e questo è un regalo molto importante. I tumori sono malattie trasversali e noi come medici, fronteggiamo spesso una crepa nella in una crepa enorme. Umanità, considerazione sono molto importanti. I pazienti affetti da tumore, quasi sempre sanno della gravità vogliono stare semplicemente meglio e quello che ha organizzato la Onco Med va sicuramente in questa direzione».







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