Scura: «Lo stipendio di dicembre mi è dovuto. E anche quello di gennaio»

L’ex commissario per la sanità respinge al mittente la richiesta di restituzione degli emolumenti del dicembre scorso. «Il passaggio di consegne è avvenuto solo a gennaio». E aggiunge «manca quello del mese successivo»

ROMA «Stupore e dolore» è questa la reazione dell’ex commissario ad acta per la Sanità, Massimo Scura, alla nota con cui la Regione gli ha chiesto pubblicamente la restituzione dello stipendio di dicembre, pari a circa 11mila euro lordi. «La sostituzione – chiarisce Scura mi è stata notificata il 19 dicembre, tanto è vero che i miei ultimi decreti 266 e 267 portano la data del 18 dicembre. (Che non siano stati pubblicati non ha alcuna rilevanza circa la loro efficacia e testimonianza del mio lavoro).
Non solo, ma, per evidente continuità amministrativa, su richiesta di Roma e del Commissario Cotticelli ho dato a lui e al Subcommissario Shael le consegne il 9 gennaio 2019». In più, aggiunge «essendo io contemporaneamente Soggetto attuatore (con le funzioni di direttore generale e quindi responsabile legale) dell’Asp di Reggio Calabria dal 3 settembre 2018, sono rimasto in carica in questa posizione fino al 24 gennaio 2019, quando, con decreto n.19 il Commissario Cotticelli mi ha revocato l’incarico, non prima, come si conviene tra gentiluomini, avermi fatto leggere il decreto stesso». In conclusione, scrive «non solo lo stipendio di dicembre 2018 in qualità di commissario mi è dovuto, ma la regione mi deve ancora accreditare quello del mese di gennaio 2019, in qualità di Soggetto attuatore (direttore generale).Provvederò a breve avanzare tale richiesta scritta alla regione, che ringrazio per avermi ricordato i miei diritti».







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