Comunali Vibo Valentia, l’appello di “Libera” per un voto pulito

L’associazione definisce «desolante» lo scenario dei rapporti tra cosche e alcuni politici che emerge dall’operazione “Rimpiazzo” e rilancia il “Patto per la città”

VIBO VALENTIA «Il nostro auspicio è che gli elettori e le elettrici vibonesi facciano proprie le parole forti di Paolo Borsellino: “La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”». Lo scrive il coordinamento di “Libera” Vibo Valentia. «E’ giunto il momento – prosegue l’associazione – di porre fine al continuo lamento infruttuoso su ciò che non funziona e che non va, come cittadini vibonesi dobbiamo avvertire forte la necessità di assumerci concretamente la nostra quota di responsabilità nella gestione della cosa pubblica, a partire dalle elezioni comunali del 26 maggio; esprimendo un voto libero, consapevole e al di fuori di ogni forma di condizionamento. Le indagini relative all’operazione “Rimpiazzo”, condotta dalla Dda di Catanzaro contro la cosca dei Piscopisani, ci restituiscono l’immagine di uno scenario desolante sui rapporti ed i legami tra elementi di rilievo della consorteria con alcuni politici locali impegnati nella corsa forsennata alla ricerca del voto. Un contesto politico fortemente condizionato dalla presenza dei clan e non solo. Infatti, come più volte ricordato dal procuratore distrettuale antimafia, Nicola Gratteri, Vibo Valentia – sostiene “Libera” – è la città a più alta densità massonica; 12 logge censite che agiscono in modo da curare e proteggere gli interessi dei singoli componenti del gruppo a completo svantaggio del bene della res publica. Pertanto, riteniamo che non dovrebbe stupire che la città, con una delle più forti presenze massoniche e ndranghetiste, sia quella, secondo le ultime statistiche, dove si vive peggio. Infatti, se a prevalere come sistema di valutazione e valorizzazione non è la meritocrazia, ma l’appartenenza ad un’associazione di fratellanza, allora ciò avviene a totale discapito della qualità dei servizi e del benessere collettivo». Secondo il coordinamento di “Libera” Vibo Valentia” «di fronte a tale situazione, la speranza del cambiamento può assumere la prospettiva della possibilità soltanto con l’impegno quotidiano e serio di tutta la cittadinanza sui temi della lotta all’ndrangheta e alla corruzione. Ed è proprio in questa direzione che va il “Patto per la città”, presentato da alcune associazioni cittadine durante l’assemblea pubblica svoltasi lo scorso 13 maggio, che mira a realizzare un’alleanza tra elettori e candidati, con impegni concreti e reciproci, di responsabilità e corresponsabilità, per il bene comune della nostra città. Un impegno che deve andare oltre la fase elettorale con la partecipazione alla vita democratica attraverso il confronto, il monitoraggio e la verifica continua dell’azione dei futuri amministratori. Ma anzitutto, dobbiamo avere la consapevolezza del valore del nostro voto, attraverso esso esprimiamo la comunità che siamo e quella che vogliamo costruire per i nostri figli. Il votare non è soltanto un atto di democrazia, ma anche di responsabilità che ci chiede di non essere superficiali ma realmente consapevoli in piena libertà di coscienza per essere artefici del cambiamento che desideriamo. Il nostro auspicio – conclude “Libera” – è che gli elettori e le elettrici vibonesi facciano proprie le parole forti di Paolo Borsellino: “La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello”».

 







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