Sanità, stop alle assunzioni. Per il momento…

Notificato alla Regione il verbale dell’ultimo tavolo Adduce che certifica gli inadempimenti, ma il decreto Calabria farà aggirare il blocco del turn over

Era nell’aria, e anche nelle previsioni, e adesso è formalmente operativo: è scattato il blocco delle assunzioni nella sanità calabrese. In serata infatti alla Regione è stato notificato il verbale dell’ultimo tavolo interministeriale di monitoraggio del Piano di rientro, il Tavolo Adduce, al termine del quale erano stati automaticamente previsti il blocco del turn over e l’aumento delle extra-aliquote discali a causa degli inadempimenti della Regione  sotto il profilo dei livelli essenziali di assistenza e del disavanzo dei bilanci. Nel verbale del Tavolo Adduce, che si è riunito lo scorso 4 aprile, si rimarca al quarto trimestre 2018 per la Regione un disavanzo di 168,898 milioni di euro, che dopo il conferimento delle coperture si attesta a 61,67 milioni, e si evidenzia come si siano realizzate «le condizioni per l’applicazione degli automatismi fiscali previsti dalla legislazione vigente, vale a dire l’ulteriore incremento delle aliquote fiscali di Irap e addizionale regionale all’Irpef per l’anno d’imposta in corso, rispettivamente per 0,15 e 0,30 punti, e per l’applicazione del blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in corso». Il provvedimento, almeno per la parte relativa allos top alle assunzioni,  ha comunque il sapore dell’”atto dovuto” e dell’adempimento burocratico, perché dovrebbe essere applicato solo per alcune settimane, il tempo di attendere la conversione in legge del “decreto Calabria” approvato dal governo nazionale nella seduta straordinaria di Reggio dello scorso 18 aprile per affrontare l’emergenza sanitaria in Calabria: infatti, un emendamento già approvato nella Commissione Affari sociali della Camera ha previsto lo sblocco del turn over, fortemente voluto da tutti gli attori istituzionali, professionali, sindacali del sistema sanitario regionale. La conversione del decreto Calabria in legge è prevista alla Camera nella prossima settimana, e al Senato per la metà del mese di giugno. (acant)







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