Catanzaro, Cgil e Comune a confronto su “Agenda Urbana”

Il sindacato e il dirigente De Marco fanno il punto sullo stato di avanzamento di un progetto da 32 milioni, finanziato con i fondi comunitari e destinato a migliorare la qualità della vita nel capoluogo

CATANZARO La Cgil e il Comune di Catanzaro si confrontano sulle prospettive legate ad “Agenda Urbana”, il programma di interventi finanziato con i fondi europei per 32 milioni di euro, destinati a migliorare la vivibilità nel capoluogo calabrese. Un “pacchetto” di progetti messo in campo dall’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Abramo e adesso nella fase di “start” ma ancora aperto al contributo del partenariato. In quest’ottica la Cgil Area Vasta ha organizzato un “focus” per fare il punto su “Agenda Urbana” e per lanciare alcune propste integrative e migliorative. «In questi ultimi tempi – ha esordito Raffaele Mammoliti, segretario generale della Cgil Area Vasta stiamo cercando di sollecitare sempre di più la politica e le istituzioni che hanno responsabilità di governo di utilizzare al massimo gli strumenti a disposizione per migliorare le condizioni di vita dei calabresi, e dei catanzaresi in questi anni. Se guardiamo agli ultimi dati del “Sole 24 Ore”, la città di Catanzaro ha un livello di vivibilità maggiore delle altre città calabresi, ma ancora lontano da alcuni standard di altre città del centro-nord. “Agenda Urbana”, per le risorse che stanzia, può migliorare moltissimo la vivibilità, i servizi, la competitività, e far affrontare il tema della fragilità economico-sociale che anche Catanzaro registra». Su questi temi – ha aggiunto Mammoliti – «vogliamo animare il confronto con l’amministrazione, che – va detto – ha aperto positivamente il confronto con il partenariato: con il dirigente De Marco proseguiamo questo confronto. Su alcuni temi, come l’inclusione sociale e il recupero del centro storico, siamo d’accordo, su altri riteniamo che sia necessario un salto di qualità notevole nell’azione: a esempio, chiediamo la firma di un protocollo di legalità per la trasparenza dei bandi ma anche per una valutazione delle ricadute economiche e sociali di Agenda Urbana, in modo da avere un monitoraggio costante di queste ricadute». A illustrare le proposte del sindacato è stato Antonio Cimino, segretario Cgil Area Vasta: «”Agenda Urbana” mira al recupero del patrimonio edilizio pubblico catanzarese, all’efficientamento energetico, all’utilizzo delle fonti rinnovabili, agganciati a percossi di inclusione sociale e di e welfare, come il social housing destinato a soggetti con particolari fragilità. Si tratta di investimenti in gran parte già immediatamente cantierabili: come Cgil chiediamo al Comune di Catanzaro in qualità di stazione appaltante, la firma del protocollo di legalità e l’instaurazione della contrattazione articolata, per mettere al riparo questo investimenti e le su e ricadute occupazionali e sociali da possibili infiltrazioni mafiose. E’ necessario – ha rilevato Cimino – che la tracciabilità, la trasparenza e monitoraggio diventino lo standard per tutte le istituzioni interessate a questo tipo di investimenti». Sul piano dei contenuti, il segretario della Cgil Area Vasta ha spiegato che «il nostro obiettivo è quello di fare anche proposte aggiuntive perché “Agenda Urbana” ha un’indubbia valenza sul piano della inclusione e del welfare ma sconta qualche limite, relativo a esempio al tema delle pari opportunità: come sindacato – ha proseguito Cimino – chiediamo al Comune, se ci sono i tempi tecnici, di integrare Agenda Urbana con una nostra proposta dedicata esclusivamente alla questione femminile, per ridurre le diseguaglianze di genere nell’accesso al mondo del lavoro, attraverso percorsi formativi e utilizzo di servizi per l’infanzia che consentano alle donne che vogliono lavorare di avere un welfare di accompagnamento nel caso di difficoltà di accesso a servizi privati». All’incontro ha partecipato anche il segretario generale della Cgil Calabria,m Angelo Sposato, per il quale «il tema della rigenerazione urbana, dei tempi delle città e della connessione delle città, in un territorio frammentato quale quello calabrese, è un tema fondamentale, e soprattutto un fatto propedeutico a un intervento mirato per tutta la Calabria. Si parte dalle città e dai centri urbani, ma poi è necessario fare un grande piano di riconnessione delle aree interne della Calabria anche con un piano di messa in sicurezza e di sviluppo eco-sostenibile, e anche ai fini dello sviluppo di un turismo di qualità, e sono quindi fondamentali investimenti mirati, che passano anche dalla rigenerazione del patrimonio abitativo e ed edilizio. Abbiamo case doppie, paesi doppi, paesi abbandonati in Calabria: tutto questo va messo in ordine. Sotto questo aspetto – ha detot Sposato – il tema della cooperazione istituzionale diventa decisivo: le Regioni del Mezzogiorno come la Calabria dovrebbero avviare un confronto con le altre regioni e le altre istituzioni per promuovere le nostre ricchezze, e la rigenerazione urbana diventa un passaggio importante come anche la mobilità. Su questi temi nei prossimi mesi la Cgil avvierà altre iniziative oltre questa di Catanzaro». A rispondere alle sollecitazioni del sindacato è stato Tonino De Marco, dirigente del Comune e vero “motore” di 2Agenda Urbana”: «Il Comune di Catanzaro – ha osservato – ha dato un particolare ruolo al partenariato nella programmazione di Agenda Urbana, in modo da avere utili indicazioni ai fini della programmazione definitiva con la selezione delle azioni. Il rapporto con i sindacati, e in particolare con i sindacati, poi, è particolarmente qualificante, perché con loro non definiamo soltanto le strategie e le iniziative da realizzare con “Agenda Urbana” ma – ha spiegato De Marco – entriamo nel merito delle strategie fondamentali per garantire il regolare svolgimento delle attività, come i protocolli di intesa su legalità e trasparenza la contrattazione articolata, Con i sindacati, inoltre, condivideremo tutto quello che riguarda la strategia di valorizzazione dei processi di inclusione sociale per le fasce deboli, e anche delle politiche occupazionali». De Marco si è infien soffermato sullo stato di avanzamento del progetto: «Per quanto riguarda “Agenda Urbana”, Catanzaro è molto più avanti nel crono-programma rispetto alle altre città. Siamo nella fase di avvio delle procedure e prevediamo per metà giugno di uscire con i primi tre bandi, relativi all’utilizzo per i progetti di inclusione sociale degli immobili degradati, agli interventi in favore dell’infanzia e dell’accoglienza e all’accoglienza dei soggetti senza dimora. Successivamente, attiveremo le procedure di progettazione definitiva esecutiva per il recupero degli immobili da destinare a inclusione sociale e social housing. Siamo poi in attesa di notizie dalla Regione sull’attivazione dei bandi di competenza regionale, dei quali ancora non abbiamo notizie. Abbiamo poi aderito – ha concluso il dirigente del Comune – alla convenzione Consip sulla conservazione digitale, e stiamo per sottoscrivere un protocollo con EnerSole per l’illuminazione led. Come ultima iniziativa, abbiamo avviato le operazioni di selezione degli interventi di efficientemente energetico, con procedure che intendiamo attivare entro l’estate». (acant)







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