Sfidò la ’ndrangheta per amore, la Toscana onora la “studentessa coraggio”

Nella celebrazione del 2 giugno a Firenze consegnata la medaglia d’oro alla memoria di Rossella Casini

FIRENZE Medaglia d’oro al merito civile alla memoria di Rossella Casini, la studentessa fiorentina morta nel 1981 a 25 anni, vittima della ‘ndrangheta. L’onorificenza è stata consegnata questa mattina nel corso della cerimonia per le celebrazioni del 2 giugno a Firenze: Rossella Casini si è «distinta per aver lottato contro la criminalità organizzata a costo della vita», è stata questa la motivazione del riconoscimento, dal grande valore simbolico ma anche sostanziale. Rossella Casini, fiorentina di Borgo la Croce, il 22 febbraio del 1981 fu stuprata, fatta a pezzi e gettata vicino a una tonnara a Palmi. Una storia struggente e drammatica. Rossella si era innamorata di uno studente calabrese, Francesco Frisina, iscritto fuori sede a Economia e Commercio. Nel luglio del 1979 la coppia scende in Calabria per le vacanze ma il padre di Francesco, Domenico Frisina, viene assassinato in un agguato nel contesto di una guerra di ‘ndrangheta a Palmi, e dopo pochi mesi anche Francesco verrà ferito alla testa. Rossella Casini però non lascia il ragazzo, a cui è ormai legatissima, e lo convince a collaborare con la giustizia: seconto quanto ricostruito dalle indagini, nel 1981 la studentessa toscana scende di nuovo in Calabria per parlare con uno dei boss dei clan invischiati nella faida, ma non tornerà più nella sua Firenze. Che ora ne celebra il grande coraggio.





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