Ritorna “Start Cup”, la Calabria che punta sui giovani talenti

Presentata la nuova edizione della “business plan competition” promossa dalle tre Università della regione per selezionare idee innovative da poter trasformare in imprese

CATANZARO Idee innovative da concretizzare in imprese e quindi in nuova occupazione. È questo l’obiettivo a cui tende l’undicesima edizione della “Start Cup Calabria”, la “business plan competition” accademica promossa da Università della Calabria, Università Magna Græcia, Università Mediterranea, Fincalabra e Regione Calabria. Una sinergia già collaudata, che si rinnova secondo il programma dell’edizione 2019 di “Scc”, presentata questa mattina in una conferenza stampa alla Regione. «Start Cup Calabria – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Mariafrancesca Corigliano – risponde all’obiettivo “insieme per la Calabria” al fine di creare opportunità per i giovani, ed è un’iniziativa che rientra nella visione della governance regionale che guarda, da una parte all’incentivazione dei giovani, e dall’altra al sostegno alle imprese». La “Ssc” – è stato spiegato nell’incontro con i giornalisti – seleziona idee innovative d’impresa proposte da studenti, laureati, ricercatori e docenti calabresi e offre la possibilità di trasformare queste idee in realtà imprenditoriali. «Sinergia, merito e futuro sono le parole chiave che contraddistinguono l’iniziativa», ha rimarcato a sua volta il dirigente del settore Ricerca scientifica e Innovazione della Regione, Menotti Lucchetta. Giuseppe Passarino, delegato del Rettore dell’Università della Calabria alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, ha ricordato «i dati incoraggianti ottenuti da “Start Cup Calabria” nelle precedenti edizioni, al punto che le idee di impresa della “Scc” che negli ultimi tre anni sono state finaliste al premio nazionale per l’Innovazione e che negli ultimi due, in particolare, sono stati i vincitori dell’importante Premio promosso da PniCube. Questo è il segno – ha concluso Passarino – che le idee presentate sono di qualità e che c’è una maturità complessiva nel mondo della Ricerca circa la creazione d’impresa”. Emilio Russo, docente che si occupa dell’organizzazione della “Start Cup” all’Università Magna Graecia di Catanzaro, ha definito il programma «una grande opportunità per l’Università di Catanzaro, considerata anche la presenza di corsi di laurea come Medicina e Biotecnologie», così come il presidente di Fincalabra, Carmelo Salvino ha evidenziato come la “Scc” sia «una ottima i giovani talenti della Calabria e anche un anello di contaminazione e disseminazione dei processi di innovazione del territorio». A illustrare nel dettaglio le fasi della “business plan competition” accademica è stato Claudio De Capua, prorettore delegato al Trasferimento tecnologico dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Con la presentazione nella Cittadella parte, dunque, la prima fase della “Start Cup Calabria”, lo scouting delle idee, candidabili da parte di studenti, laureati, ricercatori e docenti, attraverso il sito www.startcupcalabria.it, entro l’1 luglio. Seguirà la fase di formazione (Academy, nel periodo luglio – settembre) che per la prima volta sarà effettuata in ognuna delle tre Università calabresi e non, come in passato, in uno solo per tutte le idee provenienti dalle diverse province calabresi. Anche quest’anno gli esperti della formazione sono I3P del Politecnico di Torino: le 12 idee più promettenti saranno ammesse alla finale per poi, dopo una giornata di mentorship, contendersi la vincita dei tre premi in palio e la conseguente partecipazione al Premio Nazionale per l’Innovazione che avrà luogo a Catania nel mese di novembre. Nella conferenza stampa alla regione spazio anche alle testimonianze di ex partecipanti che dopo l’esperienza della Start Cup Calabria hanno proseguito lungo la strada che porta alla realizzazione imprenditoriale: i fondatori di SmartOsso, Sone Health e FisioIng. «Start Cup Calabria – ha quindi concluso la Corigliano – è un’esperienza che ricade nella realizzazione del sistema universitario calabrese voluto dal presidente Oliverio». (acant)







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