Cisl, Lavia e Groccia «Il 22 in piazza anche per la scuola»

Il segretario provinciale di Cosenza ed il delegato all’istruzione «diciamo no ad ogni ipotesi di autonomia differenziata, perché la scuola è fattore di promozione dell’unità nazionale e l’istruzione è un valore universale che declina i principi di integrità, e sussidiarietà, uno strumento decisivo per costruire opportunità e per riequilibrare il Paese».

CATANZARO «Il taglio di ben 214 posti tra scuole diurne, scuole serali e scuole carcerarie non è tollerabile. Stiamo rappresentando con forza la necessità del pieno recupero di questi tagli con posti in deroga per consentire la piena funzionalità del sistema. Siamo impegnati a difesa dei posti di lavoro del personale docente ed Ata». Cosi Giuseppe Lavia, Segretario Generale CISL Cosenza ed Enzo Groccia Segretario Generale della CISL Scuola Provinciale, durante i lavori del Consiglio Generale della Federazione, svoltosi nei giorni scorsi.  «Con forza – proseguono Lavia e Groccia- diciamo no ad ogni ipotesi di autonomia differenziata, perché la scuola è fattore di promozione dell’unità nazionale e l’istruzione è un valore universale che declina i principi di integrità, e sussidiarietà, uno strumento decisivo per costruire opportunità e per riequilibrare il Paese.  Le pre-intese di Lombardia-Veneto ed Emilia Romagna sull’autonomia differenziata, hanno al centro proprio il sistema di istruzione e la devoluzione delle risorse che lo sostengono. Le missioni di spesa e le funzioni oggetto di pre-intesa nel loro complesso valgono 47,5 miliardi e di questi 44 miliardi sono relativi al budget 2018 per la missione Istruzione Scolastica. Per queste ragioni, per difendere il lavoro nel comparto e nella provincia, per dire no ad una autonomia differenziata, per chiedere interventi per il sostegno del sistema di istruzione del paese, la Federazione della Scuola parteciperà insieme alla CISL provinciale alla mobilitazione unitaria nazionale per il sud del 22 Giugno a Reggio “Futuro al Lavoro. Ripartiamo dal Sud per Unire il Paese”, invitando tutti i propri iscritti, tutti i docenti ed il personale amministrativo, tutti gli studenti della provincia, a scendere in piazza per difendere e rilanciare il sistema di istruzione. Il 22 giugno tutti a Reggio Calabria, insieme CSIL-CGIL-UIL- concludono Lavia e Groccia- per dire che un Paese che non investe in scuola, ricerca, cultura non ha futuro e che il paese cresce se cresce il Sud, altro che regionalismo differenziato».







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