Scontro sui budget ai privati, al Consiglio di Stato vince Villa del Sole

Disposto l’annullamento dei tetti di spesa per il 2015 e il 2016 e il recupero di 3,9 milioni di euro nei confronti di Igreco ospedali riuniti

COSENZA La battaglia legale, per ora, si è conclusa con una sentenza del Consiglio di Stato. Pronuncia favorevole alla struttura Villa del Sole, che ha proposto ricorso contro la Regione Calabria, l’Asp di Cosenza, il commissario al Piano di rientro e nei confronti della Igreco ospedali riuniti srl. La casa di cura cosentina chiedeva ai giudici la riforma di una sentenza del Tar Calabria concernente i «tetti di spesa per l’acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera per gli anni 2015 e 2016».
Il secondo grado del giudizio amministrativo ha deciso di annullare «i provvedimenti di assegnazione del budget» impugnati da Villa del Sole, portando a una rideterminazione dello stanziamento determinato dall’Azienda di Cosenza «nella parte concernente il budget assegnato alla Casa di Cura “Madonna della Catena”(poi inglobata nella Igreco ospedali riuniti srl, ndr)» nei due anni in esame. I giudici segnalano un «macroscopico incremento di budget (pari a quasi due milioni di euro)» che «avrebbe richiesto, o addirittura avrebbe dovuto presupporre, un adeguato potenziamento della capacità ricettiva della struttura per l’attività alla quale l’incremento era destinato. Dalle risultanze processuali – si legge nella sentenza – ciò non risulta avvenuto». I virgolettati sono contenuti nell’atto (il decreto del commissario ad acta numero 94) firmato il 20 giugno dal commissario al Piano di rientro Saverio Cotticelli e dal subcommissario Thomas Schael che dà mandato alla stessa Asp di Cosenza «di procedere immediatamente al recupero coattivo delle somme oggetto dell’incremento di budget non dovuto per gli anni 2015 e 2016». Si tratta di «complessivi 3.990.808.83 euro, pari a 1.990.820,48 euro per il 2015 e 1.999.988,35 euro per l’anno 2016 nei confronti di Igreco Ospedali Riuniti s.r.l. (già Casa di Cura Madonna della Catena srl)» da recuperare «valutando la possibilità di operare una compensazione su future somme dovute ovvero procedere allo scomputo dalle future assegnazioni di budget assegnate a questa struttura», i cui vertici valuteranno eventuali iniziative per opporsi alle disposizioni della Regione.







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