Catanzaro, Tallini e Parente marcano il territorio verso le Regionali

I due big di Fi presiedono un incontro che sembra una risposta al gruppo di Aiello posizionato con Toti. Ribadita la candidatura di Occhiuto

di Antonio Cantisani
CATANZARO Una partita a scacchi che è anche una “guerra” di posizionamento. Il centrodestra calabrese guarda con particolare attenzione alle dinamiche dello schieramento a Catanzaro, in particolare alle dinamiche che stanno interessando Forza Italia. Il tema della candidatura alla Regione, segnatamente quella per il decimo piano della Cittadella, unito alle evoluzioni, piuttosto agitate, degli azzurri su scala nazionale, con l’avviso di scisma di Giovanni Toti, sta particolarmente surriscaldando il clima. Nel capoluogo le tensioni si sono acuite in coincidenza con l’atteggiamento del sindaco Sergio Abramo, prima lanciato nel sostegno alla candidatura a governatore del collega bruzio Mario Occhiuto, in perfetta sintonia con il leader forzista Mimmo Tallini e del capogruppo regionale Claudio Parente, e adesso molto più tiepido verso Occhiuto, in perfetta sintonia, stavolta, con il gruppo del già senatore Piero Aiello e del consigliere regionale Baldo Esposito, posizionati con i fratelli Gentile che di Occhiuto verso la conquista della Regione non vogliono nemmeno sentir parlare sottovoce. Uno “smarcamento” evidente, quello di Abramo che Tallini non ha fatto passare come acqua sulle pietre, spingendo i suoi consiglieri e i suoi assessori, un paio di settimane fa, a una durissima nota contro l’amministrazione cittadina. Lo “strappo” che sembrava inevitabile è stato alla fine evitato, grazie alla classica tregua (armata ) che ha rimandato il redde rationem a dopo l’estate. Ma le schermaglie continuano, incessanti, a conferma dell’esistenza, nel capoluogo calabrese, di due Forza Italia: quella “ortodossa”, di cui fiero portabandiera è Tallini, e quella che ha già abbracciato il “ribelle” con le sue eresie rispetto alla linea berlusconiana. E alla convention del governatore ligure con tanto di selfie con e degli aielliani, Tallini e Parente con il loro fedelissimi hanno dato una chiara risposta marcando il territorio con il simbolo ufficiale di Forza Italia. I due big regionali hanno convocato un vertice allargato a movimenti civici satelliti di Forza Italia (“Obiettivo Comune”, di emanazione staliniana, e “Officine del Sud”, espressione di Parente, ma anche altre sigle), vertice al quale hanno partecipato anche il vicepresidente della Provincia, Antonio Montuoro e il vicesindaco Ivan Cardamone più dirigenti e amministratori da ogni angolo della provincia (e anche dal Crotonese), mentre non c’era Abramo ed era comunque scontato, non fosse altro che si trattava di una riunione di partito Subito sgomberato il campo da retropensieri: nessun accenno alle vicende del Comune capoluogo, hanno specificato vari partecipanti al vertice Invece, molte riflessioni rivolte alle prossime Regionali, con la corale condivisione della sottolineatura del ruolo di Forza Italia come baricentro della coalizione e come titolare della candidatura alla presidenza della Regione, che per gli azzurri “ortodossi” è sempre e solo Occhiuto. Un “avviso ai naviganti”: Lega, Fratelli d’Italia e “totiani” devono comunque fare i conti con i “duri e puri” di Forza Italia.







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