Tirocinanti, il Csa Regioni-Autonomie locali proclama lo stato di agitazione

Il sindacato rileva «l’assenza di dati certi e la difficoltà di reperire le risorse economiche necessarie» chiedendo alla Giunta Oliverio un riscontro entro il 25 luglio

Il Csa Regioni-Autonomie locali proclama lo stato di agitazione dei tirocinanti calabresi. In una nota inviata, tra gli altri, al presidente della Regione Mario Oliverio e all’assessore regionale Angela Robbe, Pierfrancesco Lincol e Patrizia Curcio, della segreteria nazionale Csa Dipartimento precari e politiche del lavoro, rimarcano «l’assenza di dati certi in relazione ai tirocini formativi e, nello specifico per i tirocini in essere in enti pubblici e aziende private, la difficoltà di reperire le risorse economiche necessarie per il prosieguo dell’attività formativa in essere, l’assenza di comunicazione da parte della Regione Calabria nei confronti dei tirocinanti». In considerazione – aggiunge il Csa Regioni-Autonomie locali – della «imminente scadenza dei tirocini in essere». Il sindacato chiede che «vengano forniti i dettagli finanziari relativi ai fondi disponibili e alla discrepanza rilevata, tra i fondi totali stanziati e certificati da Inps pari a 290.600.849 euro e l’ammontare dichiarato dal presidente Oliverio, in data 24 novembre 2017, pari a 305.825.053 euro. Tali dati presentano una evidente incongruenza per circa 15 milioni di euro». In conclusione, il Csa Regioni-Autonomie locali Dipartimento nazionale precari e politiche del Lavoro «resta in attesa, entro il 25 luglio, di riscontro di chiarimento e proclama lo stato di agitazione dei tirocinanti calabresi» aggiungendo che «in difetto di risposta saranno programmate le conseguenti azioni di protesta».







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