Crotone, sulla composizione della giunta si ricorre al Tar

Due ricorsi al vaglio della giustizia amministrativa, mentre in seno al consiglio nasce un nuovo gruppo consiliare

di Gaetano Megna
CROTONE Si annunciano ricorsi al Tribunale amministrativo regionale e nasce un nuovo gruppo consiliare. A poche ore dalla celebrazione della nomina della nuova giunta comunale di Crotone arriva la notizia che saranno presentati due ricorsi al Tar della Calabria e l’annuncio della costituzione di un nuovo gruppo consiliare. La consigliera comunale Manuela Cimino, dichiara decaduta nell’ultima seduta del consiglio comunale, per assenze, ha dato mandato all’avvocato Pino Pitaro del foro di Catanzaro di presentare un ricorso al Tar. Appena le sarà notificato il provvedimento il legale chiederà la sospensiva dell’atto, assunto a scrutinio segreto e a porte chiuse, nel corso della seduta del consiglio comunale, tenutosi il 18 luglio scorso in seconda convocazione. Secondo quanto riferito Cimino ha sempre giustificato le sue assenze, così come prevede la normativa che regola la materia. L’altro ricorso potrebbe arrivare per la rappresentanza di genere. A valutare la questione sono la consigliera regionale di parità, Tonio Stumpo, unitamente a Rosanna Barbieri, consigliera comunale Pd, e Emanuela Asteriti, presidente dell’assemblea cittadina del Pd di Crotone. La questione, che è in fase di valutazione, riguarda il conteggio della percentuale di genere che deve essere presente nelle giunte. La legge dice che i due generi, maschile e femminile, per i comuni superiori a 3000 abitanti devono avere una rappresentanza non inferiore al 40%. Se si contano solo gli assessori la rappresentanza a Crotone rispecchia il contenuto della legge 54/2014, ma se nella giunta il sindaco va contato come assessore le cose cambiano. Se il sindaco, così come succede per il consiglio comunale, dove è considerato uno dei consiglieri, va annoverato come uno dei rappresentanti di Giunta a Crotone non è stata rispettata la legge, perché in questo caso gli assessori rosa dovrebbero essere quattro e non tre. Il problema c’è e se le tre rappresentanti di sinistra decideranno il ricorso, in fase di valutazione, sarà il Tar a dipanare la matassa. La nomina della Giunta ha determinato anche la nascita di un nuovo gruppo consiliare: “ConSenso”. Del gruppo fanno parte i consiglieri comunali Enrico Pedace, Vincenzo De Franco, Fabiola Marrelli e Salvatore Gaetano. Sono i quattro consiglieri comunali che fanno riferimento all’ex assessore Leo Pedace. Il nuovo gruppo si pone all’apposizione dell’attuale maggioranza. Nella lettera inviata al sindaco Ugo Pugliese e al presidente del consiglio comunale, Serafino Mauro, i quattro accusano il primo cittadino di avere avuto poco rispetto dei consiglieri e degli assessori per aver avviato l’azzeramento “senza alcun preavviso”. I quattro consiglieri lasciano, quindi, i banchi della maggioranza. Il buco prodotto da questa uscita potrebbe, in parte, essere colmato dall’accordo con il Partito democratico (tre consiglieri) e dell’entrata in Consiglio di Giancarlo Riganello, che prende il posto di Manuela Cimino. Nella nuova Giunta sono stati indicati tre consiglieri. Questa nomina, quindi, ha in parte rivoluzionato la composizione dell’assise. Il posto in consiglio comunale lasciato vacante dagli assessori Ines Mercurio, Renato Carcea e Pisano Pagliaroli vine preso Francesco Lumare, Roberta Luly e Alfonso Esposito. La scommessa è se con questi nuovi innesti i consiglieri garantiranno il numero legale per tenere le sedute del civico consesso in prima convocazione. (redazione@corrierecal.it)







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