«A forte rischio la sicurezza nei punti nascita»

Anche le ostetriche chiedono verifiche nelle strutture. E scrivono al ministro Grillo e al commissario Cotticelli. «Ci arrivano continue segnalazioni di allarme da tutte le strutture»

CATANZARO La Federazione nazionale degli Ordini della Professione ostetrica (Fnopo) e gli Ordini della Professione Ostetrica della Regione Calabria si rivolgono con una lettera al ministro della Salute, Giulia Grillo, e al commissario ad acta, Saverio Cotticelli, per chiedere, «alla luce dei gravi recenti fatti di cronaca», la verifica degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dei punti nascita di tutta la Regione previsti dal DM 70/2015. Sale, insomma, l’allarme per le condizioni di sicurezza nei punti nascita della regione dopo il caso della morte di una giovane donna a Cetraro. Fnopo e Opo spiegano che la verifica è divenuta «necessaria  e impellente a seguito delle continue segnalazioni da parte dei professionisti che sottolineano forti criticità nel rispetto della sicurezza in tutti i singoli punti nascita calabresi».
«La richiesta della Categoria Ostetrica, nelle sue diverse declinazioni – si legge nella nota -, scaturisce quindi dall’esigenza di promuovere e garantire appropriatezza e sicurezza del percorso nascita, in modo uniforme in tutti i punti nascita della regione Calabria al pari di tutte le altre regioni italiane, per le donne e i loro bambini, ma anche di tutti i professionisti sanitari dell’area materno-infantile».
Per Fnopo e Opo, «prima ancora che si verifichino altri tristi episodi, analoghi a quello rimbalzato sulla cronaca nazionale negli ultimi giorni, che provocano lutto e disperazione nelle famiglie colpite dalla perdita di una donna come madre, moglie e figlia, e nei Professionisti sanitari coinvolti, la Fnopo e gli Opo calabresi si rendono immediatamente disponibili a collaborare nel processo di verifica degli standard previsti dalla normativa vigente in materia».
«Il percorso nascita – continua la nota – è uno dei settori del Sistema sanitario nazionale tra i più importanti per la salute della popolazione e le Istituzioni e i Professionisti sanitari che vi operano, oggi più che mai, devono rinnovare la loro attenzione e impegno nel garantire alle Donne, alla Comunità e ai Professionisti sanitari i migliori esiti di salute, e miglioramento anche del benessere organizzativo negli ambienti di lavoro».







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