Catanzaro, emozioni e suggestioni in serie al “Magna Graecia Festival”

Penultima intensa giornata della rassegna, con momenti appassionanti sul piano cinematografico e letterario. Tra le guest star Teresa De Sio e la Penna, attimi toccanti con la consegna del premio Petitto a Marchioni. Stasera premiazioni finali, con Pupi Avati ospite d’onore

di Maria Rita Galati
CATANZARO Il sorriso di Marco Bonini, la carica di energia di Giulia Penna, il film in concorso raccontato da Paola Tiziana Cruciani e Roberta Mazzei. La penultima, lunga, giornata dell’edizione numero XVI del “Magna Graecia Film Festival” compone il puzzle di un altro riuscito appuntamento con il cinema e i libri, i sogni che si srotolano lungo il red carpet nell’area porto della Marina di Catanzaro, sotto gli occhi soddisfatti del patron  del festival, il direttore artistico Gianvito Casadonte, nella serata come sempre presentata dalla brava Carolina Di Domenico.
IN CONCORSO “IL GRANDE SALTO” Il film in concorso è “Il grande salto” di Giorgio Tirabassi, dietro la macchina da presa oltre che in scena con l’amico Ricky Memphis, alle prese con un ruolo drammatico in una commedia amara che racconta la storia di due rapinatori sgangherati e sfigati alla ricerca della svolta. Un percorso creativo che porta al cinema dal teatro una serie di racconti e che vede come coprotagonisti attori come  Roberta MatteiGianfelice ImparatoPaola Tiziana Cruciani, nei ruoli dei comprimari, e i camei di Valerio Mastandrea e Marco Giallini. «Amo i registi che amano i piccoli ruoli oltre i grandi protagonisti – ha affermato nella conferenza stampa mattutina moderata da Chiara Fera, l’attrice Paola Tiziana Cruciani – e questa è una commedia vera, che non ha solo l’obiettivo di far ridere».
SUL PALCO ANCHE TERESA DE SIO La proiezione del film in concorso, è stata preceduta dalla performance musicale della cantautrice Teresa De Sio che torna sul placo con il suo nuovo album “Puro Desiderio” accompagnata dai musicisti Marco Bertoccioni e Cespo Santalucia. Un breve excursus di una carriera che l’ha vista collaborare con Pino Daniele, Eugenio Bennato, Fabrizio De Andrè e, ultimo ma non meno importante, Ghemon fino al nuovo lavoro ispirato al desiderio. Il direttore artistico del film festival, Gianvito Casadonte, le ha consegnato il premio Colonna d’Oro per la musica, e ha anticipato che l’hanno prossimo la De Sio sarà una giurata del Mgff. Si parla di musica anche nella presentazione del progetto “Officine Buone”, che porta la musica negli ospedali, per allietare i pazienti costretti a lunghe decenze, come in un talent in cui sono proprio loro a giudicare gli artisti coinvolti.
A MARCHIONI IL PREMIO PETITTO Tra i momenti più emozionanti del festival sicuramente la consegna del premio dedicato al regista catanzarese Giuseppe Petitto all’attore Vinicio Marchioni, riconoscimento consegnatogli da Gianvito Casadonte e dal fratello del regista, Antonio Petitto. L’attore di origini calabresi, interprete del film in concorso “Drive me home” del regista Daniele Catania, ha ricordato al pubblico il documentario di Pettito, “Ciao Federico: i funerali di Fellini”, come uno dei motivi per cui ha deciso di intraprendere la via del teatro e del cinema: «Questo premio è un’occasione per ricordar» un grande cineasta e sono veramente onorato, emozionato e felice”.
LA MASTERCLASS CON GIULIA PENNA «Il volontariato aiuta chi lo fa – spiega il presidente, Ugo Vivone -. Non solo aiuta chi ne ha bisogno, ma aiuta soprattutto i giovani che fanno volontariato e, allo stesso tempo, si divertono». Quello di Vivone è un ritorno al Mgff, l’anno scorso ha presentato la webserie “InVolontario” al Mgff, ieri sera ha voluto presentare anche un piccolo frammento della seconda stagione che prenderà il nome di “InVolontaria”. E’ stato raggiunto sul palco da due protagonisti del progetto, Herbert Ballerina e Giulia Penna. E’ una webserie che tratta un tema legato ad “Officine Buone”, proprio perché descrive il volontariato giovanile. Proprio Giulia Penna era stata la protagonista della masterclass tenuta nel pomeriggio all’Hotel Perla del Porto, che si racconta a partire dalla esperienza a X Factor quando cantò vestita da Wonder woman, senza convincere Victoria Cubello e Mika, per poi scopre che il web era la dimensione ideale dove poter mostrare il suo talento di cantante. «Tutto é nato  per divertimento – ha raccontato – non c’è mai stato uno studio dietro. Cerco sempre di tenere vivo il fuoco che ho dentro con la ricerca e l’invenzione. Vorrei vivere di musica».
“SE AMI QUALCUNO DILLO” Al suo esordio di scrittore, invece, l’attore Marco Bonini, simpatico, coinvolgente e profondo autore di “Se ami qualcuno dillo”, che proprio sul palco del festival nel corso della serata ha presentato come storia sulle sue radici, ricordando anche l’impatto che l’incontro con Ettore Scola ha avuto nelle sue scelte legate alla professione. Affiancato dalla giornalista Donatella Soluri, e dall’attrice catanzarese Eleonora Belcamino che con lui ha interpretato alcune pagine del libro, la storia di Marco e di suo padre inizia all’attimo in cui la fine di quel rapporto rischia di stravolgersi per sempre a causa di un fatto drammatico: l’infarto che non uccide il corpo di Sergio ma resetta il suo cervello: al risveglio il vecchio Sergio, l’uomo tutto d’un pezzo che non sapeva fare una carezza ai suoi figli o dire ti amo a sua moglie (la quale, non a caso, l’ha lasciato), non c’è più. Al nuovo Sergio – spiega Bonini – manca tutto di quello che aveva il vecchio, ma ha l’unica cosa che gli mancava prima e di cui la nuova compagna Gabriella può godere: la capacità di amare. «Questo titolo è una esortazione – spiega Bonini -, agli uomini prima di tutto a rieducarci alla emotività, questo non significa essere meno maschi ma guadagnare qualcosa che abbiamo perso. Cambiare narrazione e quindi cambiare educazione nella direzione del rispetto delle donne, come rispetto di noi stessi». Allo stesso orario, la presentazione del libro “Groupie. Ragazze a perdere” (Odoya) di Barbara Tomasino presso il Blanca Cruz, con Andrea Di Consoli e Teresa Pittelli. E questa sera, a partire dalle 21.30 la serata conclusiva, con i nomi dei vincitori. Nel corso della serata conclusiva, dedicata alle premiazioni di Miglior film, Miglior regia, Miglior attrice, Miglior attore e Miglior sceneggiatura, ci saranno le performance musicali di Alma Manera e del trio Appassionante. Ma prima  la Masterclass del regista Pupi Avati, alle ore 18, all’Hotel Perla del Porto, che riceverà la colonna d’oro alla carriera.





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