Sondaggio YouTrend per le Politiche: il centrodestra unito in Calabria farebbe “cappotto”

Con la Lega da sola, ai Cinquestelle andrebbero 7 seggi. L’alleanza Salvini-Meloni sarebbe maggioritaria. Disastro Pd

Le mappe Agi/YouTrend parlano di Lega pigliatutto nei collegi uninominali. E chissà se Salvini, sabato in tour tra Isola Capo Rizzuto e Soverato, pensava ai sondaggi del primo agosto scorso quando si augurava che i calabresi possano votare nello stesso giorno per le Politiche e le Regionali. E chissà se ha dato uno sguardo ai colori assunti dai collegi della regione nelle tre ipotesi tracciate dagli esperti. Che vedono (ipotesi 1) la Lega correre da sola – come da dichiarazioni a caldo del suo leader nelle ore successive all’avvio della crisi di governo –, (ipotesi 2) assieme a Fratelli d’Italia oppure (ipotesi 3) il centrodestra unito alle urne. Le mappe che riportiamo non fanno alcun riferimento alle elezioni regionali, che potrebbero mutare il quadro. Sono una simulazione del possibile risultato delle Politiche ottenuta sulla base dei più recenti sondaggi.

IPOTESI 1 (LEGA DA SOLA): M5S IN VANTAGGIO
Nell’ipotesi che la Lega vada alle urne in solitudine, il Centro-Nord, sia al Senato che alla Camera, si colorerebbe di verde. Il partito di Salvini sarebbe in testa quasi dappertutto, anche in alcuni collegi meridionali (in Puglia e in Campania). Non in Calabria. Al Senato, infatti, Movimento 5Stelle e Centrodestra (in questo caso Forza Italia e Fratelli d’Italia) si spartirebbero i 4 collegi uninominali (Cosenza e Crotone al M5S con vantaggio intermedio, Catanzaro e Reggio Calabria a Fi-Fdi, con lieve vantaggio). Alla Camera, dove i collegi uninominali sono 8, la situazione appare sbilanciata a favore dei grillini, che prenderebbero 5 seggi (Paola-Castrovillari, Corigliano-Rossano, e Catanzaro Lamezia in lieve vantaggio, Crotone con vantaggio intermedio, Cosenza con vantaggio netto), 2 andrebbero al centrodestra (Vibo con vantaggio intermedio, Locride-Piana con vantaggio lieve) e uno al centrosinistra (Reggio Calabria, dove il vantaggio è considerato lieve). Computo totale con la Lega da sola: 7 seggi uninominali al M5S, 4 al centrodestra, 1 al centrosinistra.

IPOTESI 2 (LEGA + FDI INSIEME): CALABRIA A TRAZIONE SOVRANISTA
Nello scenario che vede Lega e Fratelli d’Italia stringere un accordo elettorale il quadro cambia a favore dei “neoalleati” virtuali, sia alla Camera che al Senato. Al Senato sarebbero tre su quattro i seggi uninominali guadagnati da salviniani e meloniani (due con vantaggio netto, Reggio Calabria e Catanzaro-Vibo, uno con vantaggio lieve), mentre il M5S conserverebbe il seggio cosentino (con un vantaggio lieve). Alla Camera, invece, due collegi andrebbero al M5S (la solita roccaforte Cosenza, con vantaggio intermedio; e Crotone, con lieve vantaggio). Nei restanti sei collegi, seppure con sfumature diverse (netta prevalenza a Lamezia-Catanzaro, Locride-Piana e Reggio, vantaggio intermedio a Paola-Castrovillari e lieve vantaggio a Corigliano Rossano) vincerebbe il patto dei sovranisti.

IPOTESI 3 (CENTRODESTRA UNITO)
Se il centrodestra andasse alle urne unito, invece, secondo le proiezioni Agi/Youtrend non ci sarebbe praticamente spazio per le altre coalizioni. Al Senato il vantaggio sarebbe netto in tre collegi su quattro. Ma Lega-Fdi-Fi si aggiudicherebbero con un vantaggio lieve anche l’area Cosenza-Paola-Castrovillari, che nelle altre simulazioni andrebbe al M5S. Sarebbe un “cappotto” anche alla Camera. Tutti i collegi al centrodestra unito, almeno stando all’ultimo sondaggio. E in tutti il vantaggio appare netto, fatta eccezione per Cosenza (lieve vantaggio) e Crotone (vantaggio intermedio). È in generale la mappa d’Italia a colorarsi di blu in questa ipotesi. «Qualora Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si presentassero uniti alle prossime elezioni – spiega all’Agi Lorenzo Pregliasco di YouTrend – la coalizione si affermerebbe come la forza dominante nella quasi totalità del Paese, e con margini molto ampi. Le uniche eccezioni, nelle nostre simulazioni, sono tre: l’area intorno a Napoli – in cui il Centrodestra dovrebbe vedersela con il M5S – quella tra Firenze e l’Appennino Tosco-Emiliano, aree di storica matrice di centrosinistra, dove il Pd potrebbe prevalere. Infine, sarebbero contendibili anche alcuni collegi urbani delle grandi città, come ad esempio quelli di Torino, Milano, e Roma. La grande differenza rispetto alle altre ipotesi si registra soprattutto al Sud. Ricordiamo come, nel 2018, il Mezzogiorno avesse premiato il M5S in più del 90% dei collegi: in questo scenario, invece, andrebbero tutti al Centrodestra, tranne che in Campania». (ppp)







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