Da Foggia, Conte punta sui Cis: «Strumento di rinascita per il Mezzogiorno»

Il premier nell’incontro in cui è stato sottoscritto il “Cis di Capitanata”ha ricordato i numeri dell’accordo siglato grazie al lavoro con i partner istituzionali. Replicherà lo stesso modello in altre regioni due contratti istituzionali di sviluppo sono previsti per la Calabria

FOGGIA Non ci sarà solo il Contratto istituzionale di sviluppo di Capitanata. Il premier Giuseppe Conte, dalla “sua” Foggia ne annuncia anche due per la Calabria e poi uno per Molise, Basilicata e per l’intera provincia di Cagliari. Alla sottoscrizione del “Cis di Capitanata”, insieme al capo del governo giallo-verde, hanno partecipato il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, il governatore della regione Puglia, Michele Emiliano, accompagnato dai sindaci delle comunità locali. «L’attento ascolto delle istanze territoriali e una visione politica di lunga prospettiva sono i principi che abbiamo sempre seguito per la realizzazione di strumenti come il “Cis Capitanata”- ha dichiarato Giuseppe Conte-. Sono orgoglioso di questo strumento innovativo, realizzato con determinazione per il rilancio del Mezzogiorno. La firma del “Contratto istituzionale di sviluppo” dà il via a 40 progetti subito realizzabili, per un totale di 280 milioni già finanziati, finalizzati alla crescita economica, al rilancio sociale e culturale della provincia di Foggia». Nell’appuntamento pugliese, nonostante la crisi di governo, il premier ha ribadito come il Contratto istituzionale di sviluppo, sia stato realizzato in sinergia con i principali partner istituzionali pugliesi. «Abbiamo fatto un lavoro di squadra realizzato con le amministrazioni locali e le associazioni di categoria con cui abbiamo lavorato fianco a fianco senza distinzione di colori politici -ha continuato Conte-. Un metodo vincente che abbiamo seguito anche in altre regioni: stiamo per sottoscrivere, infatti, un Cis per il Molise, per la Basilicata, per la provincia di Cagliari, e altri due sono in preparazione per la Calabria. Il Sud ha bisogno di interventi concreti, di progetti realizzabili, di misure ben calibrate che muovano dal presente per disegnare il futuro. Il perseguimento del bene comune è la direzione che ho sempre seguito e seguirò fino alla fine, nell’interesse degli italiani e dell’Italia intera. Sarò al vostro fianco, non lasceremo il Sud abbandonato a se stesso».







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