Regionali, un pezzo dei dem sta con la segreteria nazionale: «Rinnovamento»

Secondo il segretario provinciale di Vibo “è necessario introdurre elementi di novità in termini di candidatura”. Gagliardi, Lauria e Capua abbracciano la tesi di “un candidato a governatore lontano dalle logiche del passato”

CATANZARO “Il dibattito sulla scelta del nuovo candidato a governatore della Calabria del Partito democratico, deve essere condotto con estrema serietà e rigore, posto il momento delicato del partito che, con ogni forza, sta mettendo in campo anche a livello nazionale, una politica volta a marcare una differenza sostanziale con chi, in questo ultimo anno, ha declinato una classe dirigente incapace di governare l’Italia. Ed in questo senso, va letto lo sforzo della segreteria nazionale del Pd, che con ineccepibile linearità, sta avviando una fase di discussione per affrontare il nodo della prossima competizione elettorale. Il pensiero sul quale si ritrova questa segretaria provinciale, è stato espresso pubblicamente da Zingaretti, Oddati e Graziano i quali hanno reso pubblico un giudizio positivo sull’esperienza Oliverio in Calabria, ma hanno evidenziato la necessità di introdurre degli elementi di novità in termini di candidatura, senza i quali, anche il lavoro svolto dall’attuale presidente, rischia di rimanere una scatola vuota”. E’ alla linea di pensiero dei vertici del Pd che si allinea, con una pubblica nota, anche il segretario provinciale dei dem di Vibo Valentia, Enzo Isardà. “Vi sono delle fasi – prosegue Insardà –, in politica, in cui diventa necessario lanciare segnali di rinnovamento per stimolare pezzi di società civile a trovarsi o ritrovarsi su delle posizioni e su dei programmi che devono essere interpretati da volti che sappiano plasticamente trasmettere l’idea di un cambio di passo. E ciò non perché l’esperienza passata, si ribadisce, sia da cassare o dimenticare, ma solo perché il clima generale impone di muoversi su binari diversi anche per riaffermare una unità di partito che rappresenta il presupposto primario per essere concorrenti sul versante elettorale”. “Lo sforzo – conclude il segretario vibonese – che viene richiesto ad Oliverio dalla segreteria nazionale è quello di essere protagonista di una fase nuova e diversa da altra postazione, che non sia quella del candidato alla Presidenza, per facilitare un percorso di composizione interna e di costruzione di un messaggio diverso per i cittadini calabresi che, per la verità, in questi anni non hanno premiato il Pd in Calabria nelle passate competizioni ed ai quali va dimostrato concretamente che la lezione è stata compresa fino in fondo. Oliverio come risorsa, come protagonista di una nuova fase, come elemento da cui ripartire per rilanciare un progetto che sappia porsi come alternativo al centrodestra ma competitivo e forte, rappresentato da un volto simbolo di rinnovamento e di discontinuità da scegliere unitamente alla segreteria nazionale che tanto, sta facendo, per rendere la Calabria centrale nelle dinamiche del partito”. La stessa canzone, cambiando esempi e riferimenti, la cantano i dirigenti Pd Luigi Gagliardi, Davide Lauria e Gianfranco Capua i quali, in questo caso si affiancano a Magorno: “Il dibattito delle ultime ore – scrivono – ha aperto una riflessione necessaria in vista delle prossime elezioni regionali. Sosteniamo in toto le parole del senatore Ernesto Magorno, la Calabria è a un punto di svolta e solo una coalizione di centrosinistra ampia e rinnovata, con un candidato a governatore lontano dalle logiche del passato, può garantire alla nostra regione quella svolta tanto agognata. Quella svolta che non è arrivata in questi anni a causa dell’insufficiente azione della giunta regionale che non è riuscita a dare le risposte che i calabresi cercavano”.







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