«Lucano torni ad abbracciare il padre». In 23mila firmano la petizione

Ad aiutare il tam tam sono stati fondamentali personaggi come Saviano, Boldrini e Murgia che hanno rilanciato sui social l’iniziativa. Gli organizzatori: non ci aspettavamo un simile risultato

ROMA Sono in tanti a volere il ritorno a Riace dell’ex sindaco Mimmo Lucano per consentirgli di vedere l’anziano padre malato. In 24 ore sono state apposte ben 23 mila firme alla petizione del “Comitato Undici Giugno”, un vero e proprio boom online, che su twitter è stata in trending topic. Ad aiutare il tam tam sono stati fondamentali personaggi come Roberto Saviano, Laura Boldrini e Michela Murgia che hanno rilanciato sui social la petizione change.org/dignitapermimmo. E i primi a stupirsi sono proprio i promotori che si sono appellati direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il ritorno di Lucano a Riace, Comune dove è stato sindaco per 9 anni. “Non ci aspettavamo – affermano – una reazione così veloce, un risultato così importante. Il caso è così forte da far capire quanto questa ingiustizia sia sentita nel Paese. Il nostro obiettivo è che venga revocato il provvedimento restrittivo, ripristinando un diritto che a Lucano è stato sottratto. Non c’è ragione giuridica per cui a Lucano dovrebbe essere sottratto questo diritto, mentre il padre è ricoverato in condizioni gravi in ospedale. Riponiamo fiducia nella magistratura giudicante”.
L’ultima volta di Lucano a Riace è del 24 maggio scorso, un ritorno fugace di appena due ore (e dopo pochi giorni uno lampo esclusivamente per votare) per consentirgli di partecipare al comizio conclusivo della lista in cui si era candidato come consigliere comunale, “Il cielo sopra Riace”. E dopo pochi giorni gli è stato consentito un blitz esclusivamente per votare. Dal suo paese Lucano se ne è dovuto andare il 17 ottobre dello scorso anno per rispettare il divieto di dimora impostogli dal Tribunale del riesame di Reggio Calabria, in sostituzione degli arresti domiciliari cui era stato costretto dal 2 ottobre precedente per l’inchiesta della Procura di Locri su presunte irregolarità nell’attività di accoglienza ed integrazione dei migranti portata avanti per anni e che aveva fatto di Riace un modello studiato e apprezzato nel mondo. “Mimmo Lucano ha il diritto di poter tornare a Riace per riabbracciare per l’ultima volta suo padre anziano, malato e in fin di vita” dice Saviano “non per pieta’, ma per giustizia’”.







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