Frecciargento Sibari-Bolzano: prima, storica corsa il 16 settembre

Partirà tutti i giorni alle 6,25: raggiungerà il Trentino Alto Adige via Paola, Scalea, Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Verona. Il servizio è stato attivato da Trenitalia per un anno in via sperimentale

CORIGLIANO ROSSANO Non sappiamo se si tratti di una svolta definitiva nell’ambito del trasporto pubblico, gomma permettendo, ma l’attivazione del treno Frecciargento, in partenza da Sibari e diretto al Nord, rappresenta una vera e propria rivoluzione copernicana per la ferrovia jonica, rimasta per buona parte ai tempi di Vittorio Emanuele II ed al 1866, anno dell’inaugurazione della prima tratta.
Il prossimo 16 settembre, dalla stazione di Sibari partirà il primo treno Frecciargento Etr 600 – velocità massima 250 km/h – con destinazione Bolzano, via Paola, Scalea, Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Verona, Trento, Rovereto. Il servizio sarà effettuato tutti i giorni e, per esempio, partito da Sibari alle 6,25, raggiungerà la Capitale dopo quattro ore, per poi proseguire verso le altre destinazioni. Da Roma il ritorno è previsto in partenza alle 17,50, con scalo nella Sibaritide alle 22,05. Al momento, la biglietteria on line di Trenitalia non contempla ancora la corsa e non è possibile acquistare il biglietto, ma tutti i dettagli saranno illustrati dai dirigenti della società e dal governatore Mario Oliverio (la Regione ha stanziato 1.450.000 euro per garantire la sostenibilità di un collegamento), proprio a Sibari, durante una conferenza stampa prevista – al momento – il prossimo 6 settembre.
Il servizio è stato attivato da Trenitalia per la durata di un anno. Decorsi i dodici mesi e compiuta l’analisi costi-benefici, l’azienda ferroviaria deciderà se proseguire o meno l’erogazione del servizio. Nulla è dato sapere, ancora, sui prezzi dei biglietti.
La Frecciargento in partenza da Sibari sembra un vero miracolo per quest’area della Calabria, dominata dal trasporto su gomma dopo la soppressione, negli anni, di tutti i treni a media e lunga percorrenza, complice la mancanza di elettrificazione della tratta, che dovrebbe comunque essere completata nei prossimi due anni (qui i dettagli). Oggi si ferma a Sibari ma col nuovo anno dovrebbero concludersi i lavori di posa della rete elettrica fino a Crotone e poi fino a Melito Porto Salvo.
L’elettrificazione della ferrovia jonica, già ammodernata con la sostituzione delle traverse, consentirà così all’alta velocità di raggiungere Crotone e Catanzaro, per una tratta che potrebbe rinascere dalle ceneri attuali: la littorina degli anni ’60 a trazione diesel della generazione cresciuta con il celeberrimo Crotone-Milano. (lu.la.)





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