CAOS RIFIUTI | Per la Regione si rischia «l’emergenza sanitaria»

In arrivo una nuova ordinanza urgente che autorizza per 7 mesi i conferimenti a Crotone (dove il sindaco è già in rivolta) e a Cassano allo Jonio. È ancora rimpallo di responsabilità tra la Cittadella e i Comuni. Il dg della Presidenza indica agli Ato le «azioni immediate» per provare a evitare la crisi. Ecco quali sono, provincia per provincia

di Sergio Pelaia
CATANZARO La situazione è «ai limiti dell’emergenza sanitaria». E i motivi dell’infinita crisi del settore dei rifiuti in Calabria sono sempre gli stessi: la forte e costante dipendenza dalle (e la conseguente saturazione delle) discariche private, la non operatività degli Ato delle cinque province, i forti ritardi nell’attuazione di quanto disposto dal Piano regionale dei rifiuti. Il risultato è una nuova, ennesima ordinanza contingibile e urgente che potrebbe essere adottata nelle prossime ore dal presidente della Regione Mario Oliverio. Il quadro, allarmante, è stato già prospettato dal dirigente generale della Presidenza Domenico Pallaria, che ha inviato una lettera alle Comunità d’ambito delle cinque province calabresi corredata dalla bozza dell’ordinanza che verrà probabilmente emanata a breve.
GLI STRUMENTI “EXTRA ORDINEM” «Particolarmente difficile» è la situazione attuale dello smaltimento degli scarti di lavorazione quantificabili in 920 tonnellate al giorno (287mila tonnellate all’anno) e, secondo il manager, è «purtroppo frutto della mancata indicazione da parte dei Comuni dei siti pubblici ove ubicare gli impianti e le necessarie discariche di servizio e dei ritardi nell’attuazione degli interventi già individuati». La questione è dunque ancora al centro di un rimpallo di responsabilità tra la Regione e i Comuni, ma intanto la situazione delle discariche si è ulteriormente aggravata con il sequestro di alcune aree della struttura di località “Stretto” a Lamezia, il conseguente blocco di quella di “Alli” a Catanzaro e la drastica riduzione dei conferimenti (già annunciata in precedenza dalla Sovreco) in quella di Crotone. Dunque è necessaria, rileva ancora Pallaria, «l’adozione di strumenti “extra ordinem” per garantire la continuità del trattamento e scongiurare l’interruzione del servizio pubblico». Così, sempre nell’attesa degli ecodistretti (gli impianti pubblici previsti ormai da anni ma mai finora realizzati), la Regione indica agli Ato una serie di «azioni immediate e urgenti» prevedendo inoltre, in caso di inadempienza, «l’immediata attivazione dei poteri sostitutivi».
QUELLO CHE VA FATTO NELLE CINQUE PROVINCE Con riferimento all’Ato di Cosenza, la proposta di ordinanza contingibile e urgente del presidente della Giunta prevede che: «il Comune di Cassano allo Ionio, al raggiungimento della saturazione degli attuali conferimenti e comunque per i successivi al massimo sette mesi, è autorizzato, in via d’urgenza, all’esercizio, senza soluzione di continuità ed eseguendo le necessarie opere accessorie, dei volumi appartenenti al sovralzo della IV buca, per circa 30.000 mc»; che il Consorzio Valle Crati «presenti all’autorità competente, in via d’urgenza, e comunque entro 20 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, il progetto di sovralzo del lotto 1 della discarica di San Giovanni in Fiore, località Vetrano»; «che il Comune di Castrolibero, presenti all’autorità competente, in via d’urgenza, e comunque entro 20 giorni dalla notificazione della presente ordinanza la richiesta di Aia» del progetto di ampliamento volumetrico della discarica sita in loc. Destre Spizzirri»; che «la Comunità d’Ambito di Cosenza individui, in via d’urgenza, e comunque entro 10 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, uno o più siti ove ubicare l’ecodistretto previsto nel Piano regionale di gestione dei rifiuti».
In relazione all’Ato di Catanzaro, l’ordinanza urgente prevede che «il Comune di Lamezia Terme presenti, in via d’urgenza, al Dipartimento Ambiente e Territorio, e comunque entro 20 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, la documentazione tecnico-amministrativa inerente la realizzazione e la gestione della prima vasca della discarica in località Stretto, ai fini della valutazione del sovralzo» e che lo stesso Comune «presenti all’autorità competente, in via d’urgenza, e comunque entro 30 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, il progetto della terza vasca in località Stretto»; che «il Comune di Catanzaro proceda, in via d’urgenza, entro 30 gg dalla notificazione della presente ordinanza, a individuare il progettista dell’ampliamento della discarica in località Alli». L’ordinanza prevede infine che la società Daneco effettui, in via d’urgenza e comunque entro 10 giorni dall’adozione del provvedimento, un sopralluogo tecnico sulla discarica di Pianopoli con i tecnici di Regione e Arpacal per «verificare termini e condizioni per la rapida ripresa dei conferimenti, nell’ambito di quelli a suo tempo autorizzati»
La bozza di ordinanza prevede poi che la Comunità d’Ambito di Vibo Valentia «proceda, in via d’urgenza, e comunque entro 30 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, ad avviare le procedure per l’individuazione del progettista dell’ecodistretto, completo di discarica di servizio, localizzato dalla stessa Comunità», il cui laffidamento dovrà concludersi entro 120 giorni dall’adozione del provvedimento.
Per l’Ato di Reggio Calabria, poi, si richiede che sia individuata «in via d’urgenza, e comunque entro 20 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, uno o più siti ove ubicare la discarica di servizio dell’ecodistretto di Siderno previsto nel Piano regionale di gestione dei rifiuti».
In generale, infine, si richiede a tutte le Comunità di presentare «in via d’urgenza e comunque entro 90 giorni dalla notificazione della presente ordinanza, i Piani d’Ambito previsti dalla legge regionale 14/2014».
IL CASO CROTONE Quella della città pitagorica, dove non è mai partita nemmeno la raccolta differenziata, è un’emergenza nell’emergenza. Nella bozza di ordinanza si legge che la società Sovreco sarebbe autorizzata a proseguire, «in via d’urgenza e senza soluzione di continuità nella coltivazione dell’attuale discarica per rifiuti non pericolosi – nelle more dell’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio e comunque per la durata di mesi 7, ovvero sino al raggiungimento della volumetria di 120.000 t di rifiuti conferiti, nel rispetto dei piani di gestione e di monitoraggio e controllo approvati, eseguendo eventuali opere accessorie volte anche ad assicurare la corretta regimentazione delle acque meteoriche e di dilavamento – accettando gli scarti di lavorazione» provenienti dagli impianti di trattamento regionali, pubblici e privati dichiarati di interesse pubblico. Un’eventualità che a Crotone non vedono certo di buon occhio (il sindaco Ugo Pugliese, come abbiamo scritto qui, non accetta l’ampliamento della discarica Sovreco). E sono in molti a pensare che la nuova ordinanza contingibile e urgente costituisca di fatto la via imboccata dalla Cittadella per cercare evitare la deflagrazione in tutta la Calabria di una nuova crisi dei rifiuti proprio alla vigilia delle elezioni regionali. (s.pelaia@corrierecal.it)







Login

Welcome! Login in to your account

Remember me Lost your password?

Lost Password

error: Contenuto protetto