Catanzaro, l’Sos di Mantella: in pericolo i servizi dell’ospedale – VIDEO

Il dg facente funzioni del “Pugliese Ciaccio” sulla vertenza dei precari licenziati e a rischio licenziamento: «Questo personale è necessario, confido in Cotticelli». Oggi vertice alla Regione

CATANZARO «Questo personale ci serve necessariamente: senza questo personale saremo costretti a ridurre le prestazioni». Lo ha detto il direttore generale facente funzioni dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, Antonio Mantella, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa, con riferimento alla vertenza degli oltre 200 precari del presidio sanitario, alcuni già licenziati altri in via di licenziamento nelle prossime settimane. «La situazione di difficoltà – ha aggiunto Mantella – è stata ben rappresentata dagli organi di informazione in questi giorni. In questa vicenda c’è una dimensione sociale, alla quale l’azienda pone grande attenzione, ed è quella di persone che hanno lavorato e desiderano mantenere il lavoro e continuare a lavorare. E poi c’è la dimensione assistenziale: questo personale, che ha maturato notevole esperienza, è necessario per mantenere i livelli di assistenza. Noi – ha sostenuto il dg facente funzioni dell’ospedale di Catanzaro – abbiamo cercato di lavorare su entrambi questi fronti. Ovviamente, siamo un’azienda pubblica e quindi abbiamo dei vincoli da cui non possiamo prescindere. L’azienda ha applicato la normativa di settore, da cui non ci possiamo esimere, che prevede 48 mesi come massima estensione del rapporto. Nello stesso tempo, ci siamo concentrati sul capire cosa accade perdendo questo personale».

Mantella ha poi osservato: «Ieri con una relazione abbiamo rappresentato la situazione alla struttura commissariale, in base alle valutazioni dei vari dipartimenti, quindi la struttura commissariale è bene informata sulla situazione. Da ultimo, abbiamo lavorato per dare un contributo concreto alla struttura commissariale, predisponendo un documento, che è un programma del fabbisogno, e per la prima volta abbiamo standardizzato il fabbisogno di personale alla luce degli assetti organizzativi. Questo personale – ha proseguito il direttore generale facente funzioni dell’ospedale di Catanzaro – personale ci serve necessariamente: senza questo personale saremo costretti a ridurre le prestazioni, che noi garantiamo all’intera area centrale della Calabria e alle aree limitrofe. La contrazione dei posti letto sarebbe drammatica per tutta questa area e per tutta la Calabria, perché come hub serviamo un’utenza molto ampia. Alla struttura commissariale abbiamo chiesto non di trovare le soluzioni organizzative ma di concederci, nelle modalità che riterrà opportuno, la ricostituzione di questo contingente che andiamo a perdere. Questo nel medio periodo, fino a quando non si riuscirà a determinare i fabbisogni effettivi. Il nostro contributo l’abbiamo dato e ci siamo attenuti rigorosamente alle previsioni del Dm 70/2015, che stabilisce gli standard di personale nelle aziende ospedaliere. Questo personale che verrebbe a mancare diminuirebbe questo standard, questo l’abbiamo sancito in un provvedimento amministrativo che stiamo rivedendo oggi, e l’abbiamo rappresentato alla struttura commissariale». Nella giornata di oggi, sulla vertenza dei precari dell’ospedale di Catanzaro licenziati e a rischio licenziamento è in programma alla Regione un vertice tra struttura commissariale, Dipartimento regionale Tutela della salute, azienda ospedaliera e sindacati: «L’incontro – ha commentato Mantella – ci lascia ben sperare. Quale sia la decisione sulle modalità di ricostituzione del contingente, è la struttura commissariale a dover decidere quale tipo di autorizzazione concederci. Posso dire che ho riscontrato un’indubbia sensibilità del commissario rispetto al problema oggettivo dell’assistenza in questa area. Spero che a breve avremo notizie, anche perché la rappresentazione che abbiamo fatto alla struttura commissariale – ha concluso il dg facente funzioni dell’ospedale di Catanzaro – è che noi, appena viene meno questo personale, dobbiamo contrarre i servizi sanitari e questo, secondo la mia opinione personale, sarebbe un grande disastro».

 







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