Confindustria, Boccia: «Dare centralità alla Calabria». Amarelli: «Ora impegno straordinario»

Il presidente di Confindustria a Cosenza, al passaggio di consegne ai vertici dell’associazione: «Questa terra è nel mio cuore, e nella nostra visione del Paese non è periferia ma merita di diventare protagonista». L’esordio del neo leader degli imprenditori cosentini: «Sento una grande responsabilità»

COSENZA «Il Sud ha bisogno di entrare in una grande questione nazionale. Non possiamo permetterci distrazioni e dobbiamo evitare quelle volgarità di valutare le persone dalle latitudini e non da cosa fanno». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, parlando a Cosenza: Boccia partecipa al passaggio di consegne alla presidenza dell’Associazione degli Industriali della provincia, da Natale Mazzuca, alla guida dell’organizzazione dal 2013, a Fortunato Amarelli, già vicepresidente.   «Cosenza e la Calabria – ha proseguito il presidente degli industriali – sono nel mio cuore. Il ruolo della Calabria è centrale. La nostra visione del Paese non è di un’Italia periferia dell’Europa, ma di un’Italia centrale tra Europa e Mediterraneo. In questo il Mezzogiorno e la Calabria diventano protagonisti di una scena internazionale che – ha riferito Boccia – l’Italia può giocare in termini economici e politici».   La ripresa dell’export del Meridione, ha poi aggiunto il presidente di Confindustria, «è un buon segno e determina la capacità dei nostri imprenditori e imprenditrici di guardare al mondo come a un grande mercato e va chiaramente accelerata con una politica economica coerente». Boccia si è quindi soffermato su altri temi di stretta attualità: «Stiamo dicendo da tempo – ha proseguito il presidente di Confindutria – che per noi una grande riforma fiscale del paese deve avere un’attenzione su due aspetti, uno è il nodo risorse. Abbiamo un debito pubblico rilevante e quindi risorse non elevate e non possiamo fare maggior debito pubblico. L’altro è darci delle priorità. Una di queste, per noi, insieme a tante altre parti sociali, è quella di ridurre le tasse sui salari dei lavoratori italiani». Boccia ha anche chiesto «un grande piano di inclusione giovani che riguardi tutto il Paese e in particolare il nostro Mezzogiorno» e ha quindi definito «prioritaria una grande accelerazione a una grande dotazione infrastrutturale che significa apertura dei cantieri, incremento del lavoro, politica anticiclica. Ma le infrastrutture per noi – ha precisato il presidente di Confindustria – – sono un elemento di idea di società perché collegano territori e quindi includono persone. Il Paese ha bisogno di reagire – ha proseguito Boccia – perché, tra l’altro, i dati della recessione in Germania, la recessione nel nostro Mezzogiorno, il calo degli ordini dell’industria del Nord, ci dicono che i dati previsionali chiaramente sono non positivi tant’è che il governatore Draghi ha realizzato una manovra monetaria espansiva proprio per questi aspetti a cui andrebbe accompagnata una politica per la crescita italiana ed europea».
L’ESORDIO DI FORTUNATO AMARELLI Tra i momento più attesi della giornata con il presidente nazionale Boccia, ovviamente, il primo intervento del neo presidente di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli: «Sento una grande responsabilità verso il nostro territorio e la nostra regione, quella di concorrere a contribuire al suo riscatto. Pur essendo la Calabria – ha aggiunto Amarelli – una regione ricca di opportunità, soffriamo di una disoccupazione giovanile che sfiora il 55% e, nella gran parte dei comuni, il reddito pro-capite è di gran lunga al di sotto della media nazionale. Siamo chiamati tutti ad un impegno straordinario. Gli incentivi e gli aiuti pubblici comunitari, nazionali e regionali sono necessari ma ancora più importante e determinante è il funzionamento ordinario delle istituzioni e dello Stato. Gli incentivi da soli, infatti, non sono in grado di compensare le pesantissime diseconomie di sistema. Per affrontare e combattere in maniera efficace le tante emergenze, serve saper coniugare interventi di carattere strutturale, che guardano al medio e lungo periodo, con misure congiunturali utili a dare risposte e sollievo alle esigenze ed alle istanze di breve periodo. Il mio impegno – ha sostenuto ancora il neo presidente provinciale degli industriali di Cosenza – sarà quello di continuare a realizzare una Confindustria che possa continuare ad essere aperta e pronta a lasciarsi contaminare dalla società. Siamo la casa delle imprese, degli imprenditori e di chiunque voglia intraprendere avendo come principi ispiratori – ha concluso Amarelli – quelli del rispetto delle regole, del libero mercato, della concorrenza leale e della libertà di fare impresa». Dopo l’introduzione del direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda hanno fatto seguito gli indirizzi di saluto del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e del presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, gli interventi del presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca, la relazione del presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli, l’intervento del presidente della Regione Mario Oliverio. «È urgente un piano Marshall – ha precisato il presidente di Unindustria Calabria Natale Mazzuca – che attivi immediatamente il riequilibrio della spesa ordinaria tra le due macro aree in rapporto agli abitanti esistenti: il 34% spettante al sud è ancora solo sulla carta. Le risorse comunitarie devono essere aggiuntive e non sostitutive. L’obiettivo deve essere uno ed uno solo: l’interesse del Paese ed il bene comune».
IL SALUTO DEL GOVERNATORE «Oggi è una giornata particolarmente importante per Confindustria. Nel corso di questi anni in cui ho avuto la responsabilità di guidare la Regione ho potuto constatare come la funzione di questa organizzazione abbia avuto un ruolo importante nella definizione dei programmi e anche degli strumenti che ci hanno consentito di utilizzare le risorse comunitarie facendo un grande passo in avanti su questo terreno», ha detto a sua volta il presidente della Regione Oliverio, cheha ringraziato il presidente Boccia «grazie al cui apporto si è contrastata una deriva ancora, non completamente messa fuori campo, che ha teso a riproporre una marginalità del sud» e ha salutato sia Mazzuca sia Amarelli e poi ha osservato: «L’autonomia per essere un fattore di crescita deve essere realizzata con pari condizioni e opportunità di partenza, mentre abbiamo un paese che vede allargare il suo gap. E’ un nodo che va affrontato e mi auguro che il governo a cui si è data vita possa cimentarsi in primo luogo su questo terreno, considerando anche le risorse, del sud, come della Calabria, su queste investire, per accendere i motori non del Mezzogiorno soltanto, per accendere i motori del paese. Altro punto da affrontare – ha rimarcato inoltre il governatore – –  è quello delle procedure, della lentezza della pubblica amministrazione. Uno Stato che ancora continua con una normativa farraginosa, con procedure che aggiungono passaggi a livello nelle procedure è un paese che ingessa la stessa volontà che esprime. La voglia di futuro deve rimuovere questi ostacoli e deve farlo in fretta, perché una riforma in tal senso è fondamentale». Oliverio ha infine sostenuto: «Abbiamo messo in campo risorse importanti, abbiamo recuperato un trend che era negativo storicamente nella spesa delle risorse stesse. Questo però deve consentire a tutto il sistema,  alle imprese, agli enti locali, a tutti i soggetti che sono gli attuatori di questo percorso, di andare avanti, nel rispetto della legalità, celermente, perché anche i segni positivi che negli ultimi anni avevano iniziato ad affermarsi nel sud e che nell’ultimo anno hanno subito una compressione,  possono essere rimessi in campo se c’è un intervento forte e se c’è una pubblica amministrazione capace di essere un fattore di sostegno e non un ostacolo. Il contrasto alla criminalità deve essere il primo degli obiettivi ma non può però significare criminalizzazione di un territorio. Guai a far prevalere questa idea. In Calabria e nel Mezzogiorno c’è qualcosa di concreto che si sta muovendo” ha affermato infine il presidente della Regione che ha citato al proposito, tra i casi, quello delle start up che raccolgono premi nazionali: “su queste abbiamo investito. Ci sono talenti, ci sono energie, ci sono forze: su queste occorre puntare». LA CISL: CON AMARELLI PROFICUA INTERLOCUZIONE «Congratulazioni e un sincero in bocca al lupo al nuovo presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli, che guida con grande capacità una importante e storica realtà produttiva». Così il segretario generale della Cisl Cosenza, Giuseppe Laviia, che si è detto «sicuro che continuerà l’impegno comune per lo sviluppo economico e sociale del territorio, per costruire futuro, creare opportunità e diritti. Siamo sicuri che continuerà una storia di interlocuzione leale, nel pieno rispetto dei ruoli, che ha contraddistinto i rapporti fra Confindustria Cosenza e sindacato confederale».







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