‘Ndrangheta in Emilia, la Lega “convoca” Delrio e Bonaccini in Antimafia

Il capogruppo del Carroccio chiede che l’ex ministro e il presidente della Regione riferiscano in Commissione sui candidati che «andarono a Cutro a caccia di voti»

ROMA «Chiederemo la convocazione urgente in commissione Antimafia per Graziano Delrio e Stefano Bonaccini». Lo annuncia il capogruppo della Lega in Commissione Antimafia Gianluca Cantalamessa. «Abbiamo letto le motivazioni della sentenza di primo grado del processo Aemilia e che colpisce i clan in Emilia Romagna. In particolare, i giudici sostengono che i candidati sindaci di Reggio Emilia che nel 2009 andarono a Cutro a caccia di voti hanno rafforzato i boss. Tra i candidati andati in Calabria c’era Delrio, attuale esponente di spicco di un partito di governo, presidente del gruppo Pd alla Camera, ex ministro ed ex sindaco di Reggio Emilia. Delrio è d’accordo col giudizio dei magistrati? Quali iniziative parlamentari ha messo in campo per contrastare la mafia? Il 4 gennaio 2019 (parlando a partitodemocratico.it) aveva criticato duramente il Decreto sicurezza, giudicandolo “folle”. Pensa che sia folle anche il rafforzamento dell’Agenzia per i Beni confiscati e sequestrati ai mafiosi, tra i punti qualificanti di quel decreto? Pensa che sia folle confiscare i beni ai mafiosi per restituirli alla collettività? E ancora: pensa che sia folle punire duramente i trafficanti di esseri umani, anche grazie a nuovi strumenti di indagine, come prevedono i Decreti sicurezza? Può escludere che dietro al traffico di esseri umani ci sia anche la mafia?», chiede il deputato leghista.
La Lega chiede anche la convocazione di Stefano Bonaccini, attuale presidente della Regione, «per capire quali iniziative ha messo in campo contro i clan e quale è la sua percezione, anche in vista della campagna elettorale regionale ormai alle porte. Per esempio, anche lui pensa che sia folle confiscare i beni ai mafiosi? Qualcuno gli ha mai chiesto di andare a Cutro per fare campagna elettorale? Le famiglie in odore di mafia potranno condizionare le prossime elezioni regionali?». Cantalamessa conclude: «Siamo sicuri che la nostra richiesta sarà condivisa con entusiasmo anche dal presidente Nicola Morra, che giorni fa su Twitter ha scritto che “le omissioni sono spesso gravi quanto, se non più, delle azioni. Non si va a Cutro per cercare i voti per divenire sindaco di Reggio Emilia”. Siamo d’accordo con Morra e siamo curiosi di ascoltare Bonaccini e Delrio e le domande degli altri colleghi a partire dal Movimento 5 Stelle».







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