Berlusconi a Salvini: «Se salta Occhiuto, salta anche l’Emilia». Ma il leader della Lega rilancia: «In Calabria volto nuovo»

Il leader di Forza Italia avrebbe consegnato i documenti delle indagini a carico del sindaco di Cosenza ad avvocati esperti di sua fiducia per rassicurare i vertici leghisti. Il segretario del Carroccio replica in diretta Facebook: «La regione guardi avanti»

ROMA «Se fanno saltare Occhiuto in Calabria allora si ridiscute tutto, anche la Borgonzoni in Emilia Romagna». Sarebbero queste le parole riferite da  uno dei fedelissimi di Silvio Berlusconi. A riportare il quotidiano romano Il Messaggero che riferisce anche di una telefonata tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini per stemperare i toni divampati sulla scelta di candidare Mario Occhiuto come candidato a governatore della Calabria con il centro destra unito. «Si erano opposti anche a Cirio in Piemonte e poi sappiamo com’è andata a finire», riferisce la stessa fonte. In Calabria il “Carroccio” nutre dubbi sul primo cittadino di Cosenza per i suoi problemi giudiziari. In particolare i leghisti sono preoccupati dagli esiti del processo (ancora in fase preliminare ndr) relativo all’accusa di bancarotta fraudolenta. Per tranquillizzare gli alleati, riporta il quotidiano romano, il “Cavaliere” avrebbe dato a legali di sua  fiducia il compito di esaminare tutto il fascicolo d’inchiesta e destare in questo modo qualsivoglia dubbio. Il fronte calabrese è quello più caldo, ma potrebbe minare le sorti dell’alleanza. Quella che non è in discussione in Umbria dove giovedì Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni faranno una conferenza stampa congiunta e dove i tre sperano di aver superato l’empasse Calabria. Per sgombrare il campo da ogni dubbio, Il Messaggero così come il Corriere della Sera, riferiscono di una chiamata tra Berlusconi e Salvini. «Cercano di farci litigare ma noi andiamo avanti uniti. Le Regioni non sono terra di conquista di nessuno» è la linea comune, ma l’ex Ministro degli Interni a Berlusconi avrebbe riferito anche altro.  «Le regioni non sono terra di conquista. L’ unica risposta ai problemi di questo Paese siamo noi uniti», avrebbe detto Salvini. Anche Berlusconi si sarebbe mostrato conciliante. «Procediamo con la massima condivisione, interessa a tutti, al di là dei personalismi. Andiamo avanti e insieme troveremo delle soluzioni».

LA CONFERMA DELLE INDISCREZIONI  «Dobbiamo parlarne. Noi abbiamo sottoposto a due gruppi di avvocati le vicende che riguardano Mario Occhiuto e che vengono dalla giustizia calabrese. Ci hanno risposto entrambi che sono cose non solo lontane nel tempo, ma anche che assolutamente non danno alcuna preoccupazione». Sono state le parole di Silvio Berlusconi,  a margine dell’iniziativa di Forza Italia che si è svolta a Milano. Il leader forzista, parlando della candidatura proposta dal partito, quella di Occhiuto, per il centrodestra alle regionali della Calabria e su cui la Lega non concorda ha poi aggiunto: «Avrò modo di parlare con Salvini e con i suoi uomini e vedremo. Io credo che anche loro si renderanno conto di qual è la vera situazione».

«LA CALABRIA GUARDI AVANTI» La replica di Matteo Salvini non si è fatta attendere. «Io chiedo il nuovo a nome di tanti calabresi, candidati non indagati e pluriprocessati, che guardino avanti e che non ci riportino indietro. Che permettano alla Calabria di andare avanti». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una diretta Facebook, sul candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali in Calabria, tornando sulla polemica con gli alleati su Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza.







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