Porto di Catanzaro, l’opposizione ad Abramo: «No a carrozzoni clientelari»

Conferenza stampa dopo la presentazione da parte del sindaco del progetto sull’infrastruttura. Fiorita, Bosco, Notarangelo, Rotundo e Squillace: «Tempi celeri, e noi apriremo uno sportello informativo»

CATANZARO Accelerare i tempi» ed «evitare che resti solo una bella progettazione». Lo hanno detto gli esponenti dell’opposizione del Comune di Catanzaro Nicola Fiorita, Gianmichele Bosco (“Cambiavento”), Libero Notarangelo (Pd), Cristina Rotundo (“Fare”), insieme a Pasquale Squillace di Legambiente, nel corso di una conferenza stampa all’indomani della presentazione da parte del sindaco Abramo del progetto per il completamento del porto del capoluogo calabrese. «L’amministrazione Abramo – hanno ricordato Fiorita, Bosco, Notarangelo, Rotundo e Squillace – ha già perso anni e anni e non ha un crono-programma perché manca la Valutazione di impatto ambientale. E’ necessario attivarsi in tutti i modi perché la questione resti in ambito regionale e perché la Regione sia in condizione di dare il via libera in tempi brevi. Non servono spot elettorali e video molto belli. Abramo – hanno aggiunto gli esponenti dell’opposizione – lavori di concerto alla Regione e metta i cittadini in condizione di conoscere gli aspetti operativi del progetto porto e di ciò che si farà intorno al porto. Se non lo fa la maggioranza, lo facciamo noi». Fiorita, Bosco, Notarangelo, Rotundo e Squillace hanno quindi annunciato: «Apriremo un porto point dove i cittadini potranno prendere contezza del progetto e proporre osservazioni e suggerimenti. Siamo in una fase in cui è ancora possibile un upgrade del progetto. Da subito occorre pensare alla gestione: diciamo un no forte a carrozzoni clientelari. A Catanzaro non serve l’ennesimo nastro virtuale, serve il miglior porto possibile nel minor tempo possibile».







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