Ens, l’appello a riconoscere il diritto al lavoro alle fasce più deboli

Nella sede della Regione un partecipato convegno organizzato dall’Ente nazionale Sordi sulle prospettive della legge 68/99: a confronto rappresentanti istituzionali e associazioni

«Il diritto al lavoro deve essere riconosciuto a tutti i cittadini, specie alle persone disabili che rappresentano la fascia debole della società». Questo l’appello lanciato dal presidente regionale dell’Ente nazionale Sordi (Ens) Antonio Mirijello, in occasione del convegno regionale “Diritto al lavoro delle persone sorde: prospettive e sviluppo della legge 68/99”, svoltosi in Cittadella regionale a Catanzaro, organizzato dall’Ens, Consiglio regionale,, con il patrocinio della Regione Calabria e dell’Associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil). Il convegno – riporta una nota – è stato incentrato sul diritto all’inclusione e all’inserimento delle persone sorde e disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato ai sensi della legge 68/99, con l’obiettivo di coinvolgere le istituzioni competenti ed illustrare le difficoltà che le persone sorde affrontano nella formazione professionale e nell’inserimento lavorativo. «Infatti – è emerso – nel caso specifico della Calabria spesso i corsi di formazione risultano essere inaccessibili alle persone sorde in quanto sprovvisti di un servizio di interpretariato in Lingua dei Segni Italiana, così come mancano quei servizi fondamentali di affiancamento alle persone sorde presso gli uffici pubblici del centro per l’impiego, sprovvisti di uno sportello Lis che consenta di fare da tramite e di abbattere le barriere della comunicazione che si frappongono tra le persone sorde e la socieà. Anche la legge 68/99, nata con lo scopo di favorire l’avviamento lavorativo delle persone disabili, le cosiddette “categorie protette”, ha dato scarsi risultati, con il numero di disoccupati disabili in costante aumento negli ultimi anni, e sempre più giovani sordi costretti a lasciare la Calabria per trasferirsi altrove in cerca di lavoro. L’Ente nazionale Sordi, da sempre impegnato nella tutela delle persone sorde, ha illustrato alcuni programmi con la speranza che vengano superate tutte quelle criticità che impediscono la formazione professionale e l’avviamento lavorativo delle persone sorde e disabili in generale». Al convegno, condotto e moderato da Domenico Gareri, sono intervenuti illustri relatori quali il vicepresidente nazionale Ens, Responsabile Area Lavoro Francesco Bassani che, portando i saluti del presidente nazionale, Giuseppe Petrucci impossibilitato ad intervenire per altri impegni istituzionali, ha descritto la situazione in Italia e le iniziative realizzate dalla sede centrale Ens a tutela dei giovai sordi disoccupati. il responsabile regionale Ens Calabria Area Lavoro Francesco Scalise c ha illustrato le difficoltà che i giovani sordi calabresi affrontano nella formazione professionale e nell’inserimento lavorativo, la referente Ens Area Lavoro dell’Agenzia per il Lavoro Milano Anmil Milena Di Silvio ha fornito spunti sulle buone prassi per l’applicazione della legge 68/99 grazie alla collaborazione intrapresa tra Ens e Anmil. Il consigliere nazionale Anmil Luigi Francesco Cuomo ha sottolineato l’importanza del ruolo attivo che le associazioni di disabili devono svolgere nel collocamento mirato con il supporto delle istituzioni competenti. Il funzionario della Regione Calabria Giuseppe Antonio Campisi ha evidenziato le possibilità di utilizzare i fondi comunitari del Fondo sociale europeo per garantire formazione e inclusione lavorativa. Il capo dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Reggio Calabria e Cosenza Giuseppe Patania ha ribadito come gli enti preposti vigilano sul rispetto della normativa in materia di assunzione di lavoratori disabili con forti sanzioni per chi non osserva la normativa in questione. Sono intervenute al convegno anche numerose autorità istituzionali quali l’assessore Politiche Sociali, Formazione e Lavoro della Regione Calabria Angela Robbe, il consigliere regionale e Presidente della commissione Sanità e Attività sociali MicheleMirabello, il consigliere regionale e componente della Commissione Sanità Giuseppe Pedà, il dirigente generale del Dipartimento Presidenza della Regione Calabria Fortunato Varone, il dirigente generale del Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane della Regione Bruno Zito, il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Calabria Domenico Pallaria, il dirigente generale del Dipartimento Politiche Sociali, Formazione e Lavoro della Regione Roberto Cosentino, il dirigente dello Sportello Europa della Provincia di Catanzaro Tonino De Marco, il vicesindaco di Catanzaro Ivan Cardamone, il funzionario del della Provincia di Cosenza Francesco Falcone, l’assessore allo Sport del Comune di Vibo Valentia Rino Putrino, la responsabile del Centro per l’Impiego di Catanzaro Concetta Provenzano, e il funzionario Regione Antonello Esposito. Hanno partecipato al convengo, con l’obiettivo di creare una solida rete di collaborazione, anche rappresentanti delle associazioni di disabili quali il presidente regionale Ens Piemonte Antonio Iozzo, il presidente regionale Fand Calabria Maurizio Simone, il presidente regionale Uici Calabria Pietro Testa, il presidente regionale Unms Calabria Antonio Sabatino, il presidente provinciale Fand Catanzaro e Uici Catanzaro Luciana Loprete, il presidente regionale Fish Calabria Nunzia Coppedè, il presidente regionale Aido Nicola Pavone, e numerosi operatori del settore, giovani, famiglie, persone sorde, dirigenti e soci Ens provenienti da tutta la Calabria e da altre regioni d’Italia.

 







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