La richiesta (bipartisan) del consiglio regionale a Oliverio: «Fissi la data delle elezioni»

Iniziativa dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Campanella, che all’unanimità mette a verbale l’invito al governatore a definire il giorno del voto in Calabria. Un passaggio non solo burocratico per tentare di sgombrare il campo dall’incertezza che regna sovrana

di Antonio Cantisani
Tante incertezze incombono (ancora) sulle elezioni regionali. A occupare i pensieri delle forze politiche non è solo l’esito del voto in programma domenica prossima in Umbria, che comunque determinerà una ristrutturazione degli equilibri tra i partiti (ma non è detto che ne semplificherà le scelte…), ma anche la data delle elezioni in Calabria, un tema sul quale si sta giocando una partita – anche e soprattutto politica – sul filo dei nervi, come negli scacchi. Nelle ultime ore fioccano “boatos”, indiscrezioni ed esegesi più o meno credibili sulle intenzioni del presidente della Giunta, Mario Oliverio, titolare per legge della prerogativa di fissare la data delle elezioni, prerogativa che comunque richiede al governatore l’espletamento di una serie di passaggi istituzionali che hanno il loro importanza (e una tempistica slegata dalle contingenze politiche). Nelle ultime ore, dall’”entourage” del presidente della Regione si fa trapelare con insistenza la possibilità che Oliverio possa indire le elezioni anche prima di Natale, il 15 dicembre, considerando che questa finestra è ancora aperta, sia pure per pochissimi giorni. Quello che trapela dai piani alti della Cittadella poi è che si starebbe lavorando alla stesura del decreto che prevederà la fatidica data, che comunque potrebbe ricadere anche a gennaio. Ma sono sempre e solo voci, interpretazioni di segnali che comunque non hanno alcun crisma di ufficialità né di certezza. Un altro dato sembra, invece, certo: secondo quanto riportano fonti accreditate di Palazzo Campanella, nell’ultima riunione dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale presieduto da Nicola Irto, tenutosi il 22 ottobre scorso nel giorno dell’ultima seduta dell’Assemblea, sarebbe stata messa a verbale, quindi per iscritto e all’unanimità, la richiesta al presidente e della Giunta Oliverio di fissare la data delle elezioni, richiesta che sarebbe già partita alla volta della “Cittadella”. Un passaggio che non avrebbe un significato esclusivamente burocratico, perché – spiegano gli addetti ai lavori – sottintenderebbe anche una sorta di “messaggio” al governatore, che finora si è sempre tenuto abbottonatissimo, anche nell’aula consiliare e nonostante le tante sollecitazioni di molti consiglieri regionali, sulla data del voto. Un modo, evidentemente, per “pungolare” Oliverio e sgomberare prima possibile il campo da un’incertezza sulla quale si stanno accumulando retroscena e sospetti del tutto fuori controllo. (redazione@corrierecal.it)







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