Regionali, gli “oliveriani” rilanciano: Graziano sotto accusa, via al tavolo del programma

Il segretario del Pd provinciale di Cosenza Guglielmellii attacca il commissario: «Sta liquidando il partito, sui intesa con M5S si faccia un referendum tra gli scritti» . E la coalizione pro-governatore conferma l’assemblea programmatica del 4 novembre

COSENZA L’area del Pd che fa riferimento al governatore Mario Oliverio sollecitandone la ricandidatura alle Regionali non demorde. A intervenire è il segretario della federazione provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli, che critica duramente l’esito del tavolo della coalizione convocato ieri dal commissario dem Stefano Graziano (ne avevamo parlato qui): una riunione – dice in premessa Gugliemelli – che «ha avuto il merito di rappresentare uno scenario politico inquietante».
Secondo Guglielmelli «Graziano non solo ha ignorato e non ha convocato tutte le forze del centrosinistra che hanno costituito la coalizione con la quale il Pd si è presentato alle ultime elezioni politiche in Italia, ma ha dato vita a una vera e propria alleanza mostruosa. Con questa riunione si decreta l’auto-isolamento del Pd e la frattura con il campo riformista democratico e progressista. Il Pd si ritrova insieme solo alle frange estremiste. Oltretutto, Stefano Graziano sta facendo tutto da solo, al massimo con la coadiuvazione di Giovanni Puccio». «Pur se il commissario è espressione responsabile della linea della segreteria nazionale dubito – rileva il segretario del Pd provinciale di Cosenza – che Zingaretti o qualunque altro dirigente nazionale abbiano potuto dare l’ok e condividere una linea involutiva e antistorica. Se così dovesse essere, vorrà dire che bisogna assai essere preoccupati della sorte del Pd nazionale. Temo che invece la realtà sia andata oltre la fantasia: il commissario pensa di consegnare il Pd calabrese nelle mani del M5Stelle con la parvenza di una alleanza fantoccio al fine di occultare il dato che il vero e unico centrosinistra sta saldamente con il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio». A parere di Guglielmelli «il rischio è che con questa pratica si sta liquidando il Pd calabrese. In sostanza, Graziano sembra voler dire che l’alleanza tra Pd e M5Stelle si debba fare ad ogni costo. A questo proposito non si accetta alcuna discussione e confronto. Poco importa dell’orientamento dei circoli e delle manifestazioni di rigetto che si vanno manifestando nei territori calabresi, da parte di settori significativi non solo del Pd ma anche dello stesso M5Stelle. L’azione che fa intravedere, dunque, il commissario del partito è tesa a soffocare intanto il dissenso politico verso una scelta imposta e calata dall’alto, ma soprattutto a creare le condizioni perché il sacrificio del Pd in Calabria possa valere una alleanza con il M5Stelle a sostegno di Bonaccini in Emilia Romagna. Poco importa – spiega il segretario dei democrat cosentini – se così facendo si regala il governo della nostra regione al centrodestra». Guglielmelli poi definisce «insopprimibile innanzitutto un confronto nel merito del programma di governo contro ogni atteggiamento liquidatorio di marca staliniana della esperienza sostenuta dalla attuale giunta regionale. I risultati raggiunti in questi ultimi cinque anni sono il punto di forza di un centrosinistra che voglia chiedere la fiducia per governare e puntare alla fuoriuscita della Calabria da una crisi storica strutturale. Ma soprattutto – osserva il segretario del Pd provinciale di Cosenza – non è accettabile che su una ipotesi di accordo tra Pd e M5Stelle non ne possano neanche discutere le organizzazioni territoriali di base. I militanti e i simpatizzanti del Pd se così fosse dovrebbero intentare una class action nei confronti della gestione commissariale del loro partito. Ritengo che almeno la proposta di accordo Pd-M5Stelle dovrà essere sottoposta al pronunciamento degli iscritti attraverso un apposito referendum. È chiaro che se dovesse essere apposto ancora una volta il diniego, dopo il veto sulle primarie, ci troveremmo di fronte non solo alla negazione dei principi fondativi del Pd ma ad un atteggiamento assai schizofrenico del partito. Tutto ciò, ovviamente, al netto delle continue rassicurazioni che Zingaretti sta ripetutamente fornendo sul fatto che da Roma non sarà imposta nessuna scelta precostituita ma che – conclude Guglielmelli – saranno i territori a decidere come il Pd si presenta alle prossime elezioni regionali».
AL VIA IL “CANTIERE” DEL PROGRAMMA DI OLIVERIO Intanto, si mobilitano a sostegno di Oliverio anche le forze della coalizione che hanno già apertamente dichiarato di volerlo ricandidare governatore, confermando l’apertura dei “cantiere” del programma, con il primo step il 4 novembre. In una nota si annuncia che la coalizione di centrosinistra, coordinata dal segretario regionale del Psi, Luigi Incarnato, «ha deciso di avviare un ampio confronto con le forze sociali e produttive per individuare i temi di più rilevante interesse per lo sviluppo della Calabria. Ciò al fine di costruire un programma elettorale per le prossime elezioni regionali fortemente, condiviso e partecipato. In tale direzione è in corso di organizzazione per lunedì 4 novembre dalle ore 14 alle 20 un focus programmatico articolato in sedute plenarie e sette tavoli specifici»: l’appuntamento è presso l’azienda “Dinamica Packaging nell’area industriale ex Sir, oggi area “Papa Benedetto XVI”, a Lamezia Terme. «L’impostazione programmatica – prosegue la nota – è sostenuta da un’analisi della collocazione della Calabria tra Europa e Mediterraneo, da una corretta trattazione del rapporto tra autonomia regionale e meridionalismo e da un rinnovato rapporto tra la Calabria e lo Stato, da impegni concreti sul terreno della legalità e della lotta alla mafia, dalle scelte per la promozione di una classe dirigente capace e competente». Sono previsti sette tavoli tematici, avranno come titolo “la Calabria più competitiva”, “la Calabria più sicura”, “la Calabria più accessibile”, “la Calabria più equa”, “la Calabria più attrattiva”, “la Calabria più sostenibile”, “la Calabria più vicina ai cittadini”. «Per ogni argomento – spiega poi nella nota la coalizione di centrosinistra – saranno indicati e documentati i fatti più importanti e significativi prodotti dall’attuale Giunta regionale, rispetto ai quali si svilupperà nella discussione un approfondimento con l’acquisizione di proposte di innovazione, integrazione e, eventualmente, correzioni rispetto alle attività svolte. In parallelo, attraverso l’organizzazione dell’evento sui social, si potranno trasmette contributi e documentazione utile per la redazione finale del programma per le elezioni regionali. Il confronto proseguirà, con specifiche iniziative di approfondimento, nei vari territori della Calabria fino alla redazione di un documento di sintesi finale».







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