Concessioni demaniali marittime, Greco e Rossi: «Rinnovo non è automatico»

Il consigliere regionale e l’assessore all’Urbanistica chiariscono i punti delle procedure per ottenere autorizzazioni all’uso del demanio: «Attenzione alta per il settore»

CATANZARO «Nei giorni scorsi si è tenuto presso l’assessorato all’Urbanistica della Regione Calabria un incontro in riferimento alle procedure da attivare, in attuazione della legge n. 145/2018 riguardante adempimenti in materia di concessioni demaniali marittime». Lo riferisce una nota congiunta del consigliere regionale Orlandino Greco e dell’assessore alla Pianificazione Francesco Rossi. «L’iniziativa – è detto nel comunicato – è stata sollecitata dalle organizzazioni di rappresentanza delle Associazioni balneari di categoria, alla presenza dell’assessore regionale Franco Rossi, che in merito alla questione ha assunto provvedimenti chiarificatori. In una recente riunione de L’Italia del Meridione, con i vari rappresentanti del Movimento area Tirreno cosentino, la questione è stata posta all’attenzione del presidente federale Orlandino Greco che ha ascoltato le varie disamine da parte dei titolari delle concessioni demaniali, nella fattispecie sulle criticità presenti nella disposizione di proroga o estensione per un periodo di 15 anni delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo, stabilita dalla legge n. 145 del 2018 (Finanziaria 2019)».
«È ormai da tempo consolidato l’orientamento – affermano Greco e Rossi – che il rilascio delle concessioni demaniali marittime è soggetto a procedure che garantiscano criteri di trasparenza, partecipazione e concorrenza; per tale motivo, già con legge comunitaria 2010 (art. 11 legge n. 217 del 2011) è stato abolito il rinnovo automatico; quanto precede non esclude “l’estensione” della durata della concessione, ma implica solo che il rilascio del relativo titolo non avvenga “automaticamente”, ma a seguito di apposita istanza, che il concessionario dovrà presentare all’amministrazione concedente prima della scadenza del 31.12.2020». «Per quanto sopra – aggiungono – l’amministrazione concedente, al fine di estendere la durata delle concessioni demaniali marittime fino al 31.12.2033, dovrà avviare un’apposita istruttoria finalizzata a verificare: la permanenza dell’intuitu personae in capo al concessionario, il rispetto dei limiti, degli obblighi e delle condizioni della concessione demaniale marittima originaria da parte del concessionario e la regolarità del pagamento del canone e dell’addizionale regionale per l’intero periodo».
«L’estensione della durata delle concessioni demaniali marittime, ai sensi della L. 145 del 2018 – affermano ancora – è soggetta, altresì, all’acquisizione dell’autocertificazione antimafia. Infine, il provvedimento di estensione delle concessioni dovrà essere repertoriato dal Comune, registrato presso l’Agenzia delle Entrate e pubblicato all’albo pretorio on line comunale».
«In riferimento a tale disposizione – si riporta nella nota – e all’impegno assunto dall’assessorato a cui fa eco la posizione del consigliere Greco, anche la Confesercenti si ritiene soddisfatta. L’attenzione quindi rimane alta per un settore quello delle strutture ricettive balneari che rappresentano un importante comparto dei servizi offerti nel mercato del turismo».
«Greco ribadisce, quindi – conclude la nota – l’impegno alla risoluzione dei problemi contro ogni ricerca di strumentalizzazione e dichiarazioni stampa che servono soltanto da vetrina e che ben poco hanno a che fare con una reale posizione politica e quindi la risoluzione delle questioni».





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