M5S, Tucci esce allo scoperto: «Sì al dialogo col Pd». E c’è l’apertura di Viscomi

Il deputato pentastellato individua Callipo come nome comune e auspica l’alleanza con i dem per le Regionali. Il deputato Pd: «Posizione da prendere in seria considerazione. Prima dei nomi vengono gli obiettivi»

ROMA Una larga parte degli eletti M5S in Calabria preferirebbe che il Movimento 5 Stelle si presentasse da solo alle prossime regionali e lo ha detto chiaramente a Luigi Di Maio in occasione dell’ultima riunione al Senato. «Anche io la pensavo così prima dell’Umbria, ma dopo il voto di domenica ho cambiato idea: sono dell’opinione che quando si inizia un percorso non lo si deve interrompere al primo ostacolo. La sconfitta non significa che la strada intrapresa sia sbagliata». Lo dice, in un’intervista ad Antonio Atte di Adnkronos, il deputato calabrese Riccardo Tucci, favorevole a un accordo coi dem in vista del voto alle regionali (avevamo anticipato qui nei giorni scorsi la sua posizione). «Dobbiamo dialogare con un Pd profondamente rinnovato – spiega il parlamentare grillino – che riesca a mettere da parte i vecchi capibastone e che adegui il programma elettorale a quello che ci è più funzionale. In quel caso sì, si potrebbe ragionare. E visto che molti dem sono disponibili a farlo, per me sarebbe opportuno» iniziare questo percorso.
Di Maio però ha già stoppato sul nascere qualsiasi tentativo di replicare in altre realtà locali la stessa alleanza sperimentata in Umbria. «Se i miei colleghi non vogliono, non mi permetterei mai di fare casini, questo è il mio pensiero. Mi adeguo alle decisioni della maggioranza», risponde Tucci, che non nasconde di fare il tifo per una candidatura dell’imprenditore Pippo Callipo (qui le dichiarazioni dell’imprenditore vibonese).
«Sarebbe il candidato perfetto. Parliamo di un imprenditore del Vibonese, territorio dove lui combatte contro la criminalità organizzata e ogni mese subisce un attentato. Da 10 anni a questa parte Callipo, ogni anno, suddivide gli utili con i dipendenti delle sue aziende, è un imprenditore stimato da chiunque abbia avuto a che fare con lui. Il suo è il profilo perfetto come candidato del M5S». La sua collega Dalila Nesci è ancora intenzionata a correre per la poltrona di governatore? «Io penso che l’idea non l’abbia cambiata, ma è ovvio che si sarà resa conto che non è una strada praticabile», chiosa il deputato calabrese.
VISCOMI APRE AL DIALOGO «Credo che la dichiarazione di Riccardo Tucci meriti non solo di essere condivisa ma anche di essere presa, da tutti, in seria considerazione». Lo afferma il deputato PD Antonio Viscomi che aggiunge: «Quello nazionale non è un esperimento da laboratorio, ma l’assunzione di un impegno di governo comune per dare risposte ai bisogni urgenti del paese. Per questo motivo – continua Viscomi – la stabilità del Governo non risiede in un voto regionale ma, semmai, nella capacità di dare risposte comprensibili, tempestive ed efficaci a quei bisogni. Ma anche la partita regionale risente di una medesima logica». Aggiunge poi Viscomi: «Da tempo dico che prima dei nomi vengono gli obiettivi e noi abbiamo obiettivi comuni che rispecchiano sensibilità altrettanti comuni: il lavoro, la povertà, l’innovazione, la trasparenza, il contrasto alla criminalità in tutte le sue forme; insomma: reali pari opportunità per tutti e non per pochi. E condividiamo anche l’esigenza di rinnovamento e quella ancora più urgente di aprire le porte ad una nuova classe dirigente. Su questi temi possiamo, anzi dobbiamo lavorare insieme, come già tante volte abbiamo fatto nella comune commissione lavoro della Camera».

 







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