Corap, salta la commissione Bilancio. Voto azzoppato su liquidazione e nuova agenzia

La prima Commissione approva a maggioranza la proposta di legge che istituisce l’Agenzia regionale sviluppo aree industriali. Ma nell’organismo che si occupa delle coperture finanziarie manca il numero legale. E sulla vicenda incombe l’inchiesta della magistratura

di Francesco Creazzo
REGGIO CALABRIA La vicenda del Corap è ben lontana dalla conclusione: lo certifica, ancora una volta, la seduta pomeridiana delle commissioni regionali. O meglio della commissione: la seduta doveva essere congiunta (prima e seconda commissione) ma molti dei membri della seconda si sono assentati, facendo mancare il numero legale. Una seduta, dunque, monca perché priva di una parte fondamentale dei lavori, quella relativa alle coperture di bilancio. La prima commissione presieduta dal consigliere Franco Sergio, comunque, ha approvato la proposta di legge dei consiglieri Giordano, Mirabello e Battaglia.
La proposta chiarifica innanzitutto alcuni dubbi di legittimità sulla procedura scelta per la dismissione del Corap e ne dispone la liquidazione coatta amministrativa, oltre ad istituire l’Agenzia regionale sviluppo aree industriali. Poche le modifiche rispetto alla proposta di legge approvata la settimana scorsa (ne avevamo scritto qui), aggiustamenti che servono, più che altro, ad evitare le impugnative che allungherebbero i tempi per l’entrata in vigore del provvedimento.
Momenti di tensione in aula tra maggioranza e opposizione rispetto all’assenza del numero legale della seconda commissione.
Giannetta di Forza Italia ha addirittura minacciato di abbandonare i lavori, non prima di aver stigmatizzato l’andazzo delle sedute delle commissioni e sostenuto che, per agevolare il percorso, ha ritirato nella seduta precedente la proposta di legge a sua firma. Tutti gli emendamenti proposti dallo stesso Giannetta sono stati bocciati.
Duro anche Arturo Bova che ha definito lo scenario «non tranquillizzante» perché «la vicenda è attenzionata dalla magistratura e l’ammanco registrato deve necessariamente essere accertato così come le responsabilità» del tracollo dell’ente.
Adesso la palla passa in mano alla seconda commissione e, naturalmente, al consiglio regionale che dovrebbe essere convocato per martedì prossimo. Ma la vicenda Corap, come gli stessi consiglieri sanno, potrebbe avere ripercussioni lontano da Palazzo Campanella: tutte le carte sono state consegnate alla Procura di Catanzaro, che valuterà l’apertura di un’inchiesta. (redazione@corrierecal.it)







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