Hub Calabria, come scambiarsi esperienze in rete tra chi vuol restare o scappare

La calabrese Raffaella Crupi ha ideato una piattaforma che vuole essere un ponte virtuale per i “cervelli in fuga” ma anche per quei giovani che decidono di fare da soli «senza inutili assistenzialismi»

LAMEZIA TERME Una piattaforma dal nome inequivocabile – Hub Calabria – per scambiarsi consigli su chi vuol rimanere in Italia e chi scapparsene mettendo il proprio “cervello in fuga”, con tanto di offerte di lavoro.
L’idea non poteva non venire ad una calabrese, Raffaella Crupi, originaria di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, laureata in Economia, con una sorella a Los Angeles e l’altra in Svizzera, sempre in contatto su WhatsApp. Raffaella è una di quelle che ha deciso di restare e di creare un «ponte virtuale» con i suoi coetanei emigrati all’estero.
Sulla piattaforma è possibile trovare consigli pratici grazie alla condivisione delle esperienze. «Due anni fa – ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno – insieme a mia sorella Francesca abbiamo creato una piattaforma informatica, presente sui vari social network e con un proprio sito internet, denominata Hub Calabria. Tra una telefonata e l’altra, ad un certo punto, abbiamo allargato lo zoom. Ormai sono molti i calabresi che hanno almeno un parente giovane all’estero e tanti che, come noi, vorrebbero condividere più informazioni possibili con chi è lontano per farne bagaglio comune».
«Così – ha aggiunto – abbiamo deciso di fare da soli, come noi giovani sappiamo fare, senza inutili assistenzialismi. Su Hub Calabria condividiamo le esperienze dei nostri conterranei emigrati nel mondo e quelle di chi è rimasto in Calabria, per accorciare le distanze e per creare un punto di scambio di informazioni. Siamo giovani, quindi, ci interessano le offerte di lavoro e i diversi modi di crearle o di sfruttarle. Guardiamo alle novità con entusiasmo e, soprattutto, ci piace condividere le cose belle con gli altri. Può essere qualcosa che abbiamo visto, sentito, gustato che, se condiviso, potrebbe generare un cambiamento, indurre una riflessione o diventare un’opportunità per qualcuno».
«Il nostro obiettivo – ha concluso il suo racconto – è anche quello di dare volto e voce ai numeri statistici che studiano i fenomeni migratori, ma che si basano su parametri lontani da noi. E magari, in un prossimo futuro, mi piacerebbe che tra aziende calabresi e i giovani all’estero si creassero sinergie, partendo appunto da Hub Calabria».







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