La storia di Robert Caiola, dagli States alla Calabria sulle orme dei trisavoli emigrati

Marcellinara accoglie con affetto e con commozione il nipote di avi che oltre 150 anni fa si trasferirono a New York. «Essere qui è un grande onore e grande emozione»

Un viaggio transoceanico per riallacciare una storia lunga oltre 150 anni. E’ quello che ha fatto Roberto Joseph Caiola, insegnante di chimica in pensione, che si è involato dagli Stati Uniti per raggiungere Marcellinara, piccolo borgo in provincia di Catanzaro, nel “cuore” della Calabria, da dove a metà dell’800 emigrarono i suoi bisnonni. Un ritorno alle origini, quello di Caiola, che grazie alla collaborazione di “Italy Rooting Consulting”, società di consulenza che si occupa di turismo delle radici, questa mattina è stato accolto dalla comunità di Marcellinara insieme alla sua famiglia, la moglie Sally e i tre figli Cathleen, James e Robin: soprattutto, Caiola ha potuto ricevere l’abbraccio dei parenti più diretti ancora in vita a Marcellinara, in particolare due cugini, Maria Donato e Luigi Scerbo, molto emozionati. Il legame di Roberto Joseph Caiola con il piccolo paese calabrese affonda davvero nella notte dei tempi, ai trisavoli Luigi Giuseppe Caiola e Rosa Maria Scerbo, che nel 1879 diedero alla luce Eugenio, il nonno di Robert Joseph, che emigrò negli Stati Uniti a 12 anni, con la prima “ondata” di italiani con le valigie di cartone in mano in cerca di fortuna in America. Roberto Joseph Caiola, nato a New York, non è mai stato in Calabria ma ha sempre avvertito il richiamo delle origini calabresi, al punto da esprimere, qualche mese fa, il desiderio di ritornare lì dove tutto era partito, a Marcellinara. E così, dalla Florida, nella quale adesso vive dopo essere andato in pensione, il chimico con la passione delle tematiche ambientali ha attivato tutti i canali per ricostruire l’albero genealogico che lo collega a Marcellinara, scoprendo l’esistenza di discendenti della sua famiglia, i Caiola-Scerbo. Oggi Robert Joseph ha completato il circuito, incontrandoli nella sala consiliare del Comune di Marcellinara, dove i parenti e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Vittorio Scerbo l’hanno omaggiato con una cerimonia al tempo stesso sobria e struggente. Il sindaco Scerbo, infatti, ha anche consegnato a Robert Joseph Caiola i certificati di nascita del bisnonno Luigi Giuseppe e del nonno Eugenio, ritrovati negli archivi del palazzo comunale. «Nello stemma del nostro Comune – ha ricordato il sindaco Scerbo – campeggia un cuore, e con il cuore accogliamo Roberto Joseph e la sua famiglia, nostri concittadini onorari. Oggi è una giornata in cui rinsaldiamo forti sentimenti di amicizia nella memoria di tutti quei calabresi che sono emigrati e che con il loro lavoro hanno dato lustro alla Calabria nel mondo contribuendo allo sviluppo di intere comunità». «E’ un grande onore e una grande emozione essere qui», ha affermato a sua volta Robert Joseph Caiola, che ha ringraziato «i cugini e tutti gli amici di Marcellinara per il grande affetto. Torneremo presto per stare qui un mese intero».







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