Sanità in “proroga”, a Palazzo Campanella l’audizione dei commissari per le Ao e Asl calabresi

Nel corso della seduta della terza commissione “Sanità, attività sociali e formative” è emerso come diversi servizi siano in proroga ormai da diversi anni. 29 sono quelli in proroga azienda sanitaria locale di Reggio Calabria, per Cosenza tiene banco il servizio di mesa. Mirabello: «Emerge un quadro preoccupante»

REGGIO CALABRIA La terza Commissione consiliare, “Sanità, attività sociali e formative”, presieduta dal consigliere Michele Mirabello, ha approvato una proposta di legge di iniziativa del consigliere Giuseppe Neri concernente il divieto di maltrattamenti degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.  La Commissione ha inoltre dedicato molta parte della seduta alle audizioni di dirigenti e commissari delle Aziende ospedaliere e delle Asl della Calabria, con riferimento agli appalti in proroga e a quelli esternalizzati di Aziende ed Asl. «Dalla ricognizione di tutte le procedure di gara per appalto servizi e forniture delle ospedaliere delle Calabria – ha detto a conclusione dei lavori il presidente Michele Mirabello – emerge un quadro preoccupante da cui risultano appalti in proroga da oltre cinque anni e con picchi persino di dieci anni. Come la ristrutturazione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, dato comune in pressoché tutte le Asl della Calabria e delle Aziende ospedaliere. Di particolare rilevanza – ha sottolineato Mirabello – è stata la dichiarazione di un componente della terna commissariale di Reggio Calabria che guida l’Asl di Reggio Calabria, dove risultano ancora prorogati ben 29 servizi. In proroga sono anche i servizi di ristorazione nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. Una situazione ulteriormente aggravata dal blocco determinato dal “decreto Calabria” e dalla sua interpretazione restrittiva per come determinatasi da una circolare inviata dal commissario Cotticelli alle Aziende ed alla Stazione unica appaltante della Regione Calabria, che ha finito per bloccare persino le gare in corso di esecuzione. Questo ultimo aspetto – ha evidenziato Michele Mirabello – è stato oggetto di specifica dichiarazione ad opera della Corte costituzionale che ha precisato, come era ovvio che fosse, che il “decreto” non potesse avere efficacia retroattiva. Sulla scorta di tale considerazione incalzato dalle domande dei membri della Commissione, il dottore Donato (Suap) ha dichiarato che l’organismo da lui diretto riprenderà rapidamente il suo ordinario funzionamento e che saranno completate le aggiudicazioni di gara entro fine anno». Ai lavori della Commissione hanno partecipato i consiglieri regionali Neri, Battaglia, Pedà, Esposito e Bova. Era presente l’onorevole Francesco Pacenza, delegato del presidente della Giunta regionale per i problemi della sanità.





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