Regionali, gli “oliveriani” mettono a punto la macchina e “ragionano” senza il Pd

Vertice della coalizione che sostiene la ricandidatura del governatore: si parte da subito con i tavoli per le liste e per il programma, da definire entro il 3 dicembre. Democrat questa volta nemmeno invitati alla riunione

LAMEZIA TERME «Con il Pd, almeno con questo Pd, è inutile persino parlare…». È stato questo il leit-motiv dell’ultimo tavolo del centrosinistra, per intendersi quello pro-Mario Oliverio, che nel pomeriggio si è riunito a Lamezia Terme per un punto organizzativo, tecnico e poi anche politico in vista delle Regionali. Un punto al quale non avrebbe partecipato il governatore uscente – e ricandidato governatore Mario Oliverio, che comunque si sarebbe tenuto in continuo contatto con i rappresentati della coalizione convocati dal segretario del Psi regionale Gigi Incarnato. Al solito, al tavolo non ha partecipato il Pd ma stavolta – secondo quanto è trapelato dalla riunione – perché nemmeno invitato, viste le precedenti “diserzioni” della delegazione democrat e soprattutto viste le ultime evoluzioni dei zingarettiani, sempre più distanti da Oliverio e da quanti lo sostengono e adesso poi nel pieno del caos dopo i no del M5S e dei candidati civici contattati: «Il Pd ormai ha perso la bussola, sancendo di fatto una rottura irreversibile con lo schieramento di centrosinistra, sarà difficilissimo recuperare un dialogo». Sarebbe stato questo il dato politico “consumato” nel tavolo odierno, dal quale poi sarebbero stati definiti alcuni punti fermi: si parte da subito con i tavoli per comporre li liste a sostegno di Oliverio (si parla di un “range” tra 6 e 7 liste), così come con i tavoli programmatici secondo le indicazioni emerse dalla “Leopolda” oliveriana di un paio di settimane fa e con la definizione del programma entro il 3 dicembre. (cant.a.)







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