Il ministro risponde a Oliverio: «Rafforzare le Zes è una priorità del governo»

Provenzano scrive al governatore: «La scelta di un commissario per i Comitati di indirizzo è per rendere subito operativo lo strumento». E non manca l’invito a recuperare il «significativo ritardo» nell’attuazione del Patto per la Calabria

ROMA «Il rafforzamento delle Zes è una delle azioni prioritarie del Governo, volte a fornire impulso alla crescita economica e sociale del Mezzogiorno. La finalità delle Zes, è bene ricordarlo, non è di natura “distributiva” di incentivi alle imprese ma, come ci suggerisce la migliore esperienza internazionale, dev’essere dedicata all’attrazione di grandi investimenti produttivi in aree strategiche per l’intero Paese, come devono essere considerate le aree portuali del Sud». Lo scrive il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, in una lettera inviata al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio (qui le recenti dichiarazioni del governatore). «È per questo che nella Legge di Bilancio per il 2020 è stata modificata la composizione del Comitato di Indirizzo, che sarà presieduto da un Commissario straordinario del Governo. Questa scelta è tesa a rendere immediatamente operativo lo strumento. Si intende impegnare lo Stato al massimo livello, sicché chi presiede la Zes – un Commissario che potrà impegnarsi a tempo pieno per l’importante compito affidatogli – abbia la possibilità di adoperarsi nel più breve tempo possibile per realizzare le attività amministrative necessarie per l’immediata operatività, assumendosi in pieno la responsabilità di colmare i gravi ritardi che purtroppo al mio insediamento ho registrato, anche in termini di semplificazione amministrativa», aggiunge.
«Vorrei chiarire che, proprio per non depotenziare lo strumento a causa dei ritardi pregressi, in LdB abbiamo prorogato la possibilità di accedere al credito d’imposta fino al 31 dicembre 2022. Le risorse destinate al finanziamento del Piano grandi investimenti nelle Zes, che non erano state utilizzate in assenza di qualunque disposizione attuativa, dai dati e dalle stime disponibili eccedevano di molto il possibile tiraggio di investimenti delle imprese localizzate nelle Zone per gli anni 2020 e 2021. Sono state pertanto destinate al finanziamento del fondo “cresci al Sud” – sottolinea Provenzano -, misura che in larga parte ha le stesse finalità ma che si attua su tutto il territorio meridionale, al fine di moltiplicarne gli effetti: un fondo che, qualora sarà necessario, potrà prevedere una riserva per le imprese localizzate nelle Zone. Ulteriori interventi specifici per il rafforzamento delle Zes, in particolare sul versante infrastrutturale e degli interventi di “ultimo miglio”, saranno finanziati attraverso riprogrammazioni Fsc (ex art. 44 “decreto Crescita”), a prescindere da un veicolo specifico, ma sulla base di uno scrutinio rigoroso dei progetti».
«Le risorse, insomma, non mancano. Colgo l’occasione per invitarLa, come già fatto ad altri Presidente di Regione, a intensificare ogni sforzo della Sua amministrazione – scrive Provenzano a Oliverio – per l’attuazione del Patto per la Calabria che, in particolare per gli interventi finanziati con il FSC, sconta un significativo ritardo rispetto al cronoprogramma – conclude il ministro -. Mi auguro con questa mia di aver chiarito l’obiettivo del Governo di accelerare l’utilizzo di tutte le risorse e di tutti gli strumenti disponibili a rendere operative nel più breve tempo possibile e a rilanciare le Zone Economiche Speciali. La Cabina di regia Zes, convocata per il prossimo venerdì, sarà l’occasione per un ulteriore confronto costruttivo».





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