Caos Aterp. Dopo i concorsi “elettorali” il dg della Regione stoppa anche i comandi

Pallaria intima al “collega” Mascherpa di sospendere il trasferimento di un dirigente del Corap, di un avvocato di Montalto Uffugo e di una professionista moglie di un fedelissimo di Oliverio. E scatta anche la sanzione. Col voto alle porte continua la guerra tra burocrati alla Cittadella

di Sergio Pelaia
CATANZARO Avevamo raccontato il mondo di mezzo in cui la burocrazia cerca di muoversi con circospezione per cercare di assecondare i diktat della politica, specie mentre in quello di sopra si tratta sulle candidature in vista delle ormai imminenti elezioni regionali. Tutto accade in un sottobosco in cui norme e regolamenti vengono adattati, quanto non proprio piegati, alle esigenze elettorali di chi governa la cosa pubblica. Di solito avviene nel silenzio delle carte scritte in burocratese, ma quando certe questioni vengono portate a galla allora scoppia il caos. È successo con i concorsi indetti dall’Aterp, l’Azienda regionale che gestisce le case popolari, e sospesi dopo le rivelazioni del Corriere della Calabria. E sta succedendo anche con i comandi, gli strumenti attraverso cui un dipendente di un ente pubblico viene trasferito temporaneamente a un altro ente pubblico. Secondo la legge e la giurisprudenza in materia, il comando dovrebbe scattare solo in determinati casi, in situazioni eccezionali, ma non è un mistero che se ne abusi spesso per ragioni più politiche che di esigenze della pubblica amministrazione. Non sta a noi dire a quali rispondano alcuni comandi effettuati dai vertici dell’Aterp, ma è un fatto che dopo gli articoli del Corriere il dg del dipartimento Lavori Pubblici Mimmo Pallaria abbia chiesto, dopo i concorsi, anche la sospensione di questi provvedimenti, alcuni dei quali risalenti a diversi mesi fa.
IL NUOVO STOP DI PALLARIA La lettera del manager, uno dei burocrati più influenti della Regione, è stata inviata diversi giorni fa dalla Cittadella al dg dell’Aterp Ambrogio Mascherpa, all’assessore al ramo Roberto Musmanno, al capo di gabinetto del governatore Mario Oliverio (Gaetano Pignanelli), ai dipartimenti Bilancio e Presidenza. E, anche se i contenuti sono analoghi, è ancora più dura di quella inviata per intimare la sospensione dei concorsi. «Prima dell’adozione del provvedimento di indizione dei bandi di concorsi 2019 – scrive Pallaria – l’Aterp avrebbe dovuto adottare il piano annuale 2019 e triennale 2019-2021 dei fabbisogni di Personale». Non solo: per adottare provvedimenti che comportano nuova spesa per il personale l’Aterp «deve essere preventivamente autorizzata dalla Giunta regionale». Passaggi che secondo il dg dei Lavori pubblici non sono stati fatti.
LA SANZIONE «A seguito delle notizie apparse sugli organi di stampa», scrive Pallaria, la Regione «è venuta a conoscenza» dei comandi del dirigente del Corap Pasqualino Filella, dell’avvocato Carmelina Pugliese dal Comune di Montalto Uffugo, e (dall’Accademia di Belle arti di Reggio) della dottoressa Valeria Cinzia Barcello, moglie di un fedelissimo di Oliverio – il docente di educazione fisica Simone Veronese – a sua volta già “comandato” in passato nella struttura del governatore e nel Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione. Tutti provvedimenti che «l’Aterp non avrebbe potuto adottare», mette nero su bianco il dg della Regione. E per i quali, visto che non sarebbe stato rispettato il termine perentorio per la trasmissione alla Cittadella del rendiconto di gestione relativo all’esercizio finanziario 2018, ora scatta (a distanza di un anno e mezzo dall’adozione tardiva) anche la sanzione prevista dalla legge che «consiste nel divieto di procedere ad assunzioni di personale, a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, anche con riferimento ai comandi, per come precisato dalla Corte dei Conti». E pensare che, dopo la notizia della sospensione dei concorsi, qualcuno voleva pure far passare l’idea che non fosse in atto nessuno scontro tra burocrati ai piani alti della Cittadella. I vertici politici della Regione, intanto, tacciono. (s.pelaia@corrierecal.it)





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