Regionali, torna in ballo l’alleanza Pd-M5S ma Di Maio gela i Dem

Il commissario dem Graziano insiste: «Uniamoci contro i sovranisti con una piattaforma programmatica che metta al centro la trasparenza». L’esponente di governo: «L’ipotesi non è da escludere». Nesci: «Apriamo a tutte le forze pulite a partire da sinistra». Domani il capo politico pentastellato atteso in Calabria

CATANZARO Il Pd calabrese evidentemente ancora ci crede e «accoglie positivamente l’intervento di Angelo Sposato della Cgil della Calabria e ribadisce che è al lavoro per una candidatura unitaria e di rinnovamento per battere la destra sovranista». È quanto dichiara il commissario regionale del Partito democratico Stefano Graziano in risposta alla posizione espressa dal segretario generale del sindacato calabrese che ha lanciato un appello all’unità tra Pd e M5S per le Regionali. Così, se da un lato molti tra i parlamentari pentastellati calabresi hanno rifiutato da tempo l’ipotesi di alleanza e ora si apprestano a ufficializzare la candidatura a governatore del docente universitario Francesco Aiello, dall’altro Graziano insiste: «Il percorso che abbiamo avviato – spiega – resta in piedi e chi si sottrae al dialogo se ne assume la responsabilità. Noi andiamo avanti e crediamo sia il momento di aggregare quei progetti civici che in queste ore stanno scendendo in campo. Non è il momento di puntare a sconfitte dignitose. È, invece, il momento che tutte le forze alternative alla destra, alla Lega, con maturità e responsabilità, mettano da parte tutte le aspirazioni individuali. Ci si può unire su una piattaforma programmatica che metta al centro la trasparenza, con nuovi criteri per le nomine in sanità e nelle partecipate; una nuova politica ambientalista ma soprattutto politiche di sviluppo per creare lavoro e contrastare la povertà, sfruttando anche le potenzialità del territorio. Con chi vuole discutere di questo il Pd c’è. In politica vince chi unisce».
SPADAFORA: «PERCHÈ NO?». NESCI: «APRIAMO A SINISTRA» Anche il ministro per le Politiche giovanili Vincenzo Spadafora apre alla possibilità di un’alleanza: «In Emilia Romagna e Calabria la prima scelta degli attivisti è stata di candidarci da soli, adesso se in quelle regioni si riapre il dibattito e si vuole anche ripensare a una possibilità di un’alleanza con il Pd, in entrambe o solo in una delle due, perché no. L’importante è rimettersi alla volontà di chi sta in quei territori – ha aggiunto Spadafora – di chi lavora e conosce quelle realtà. Di certo in questo momento un’alleanza con il Pd non è da escludere». L’invito ad aprire il dialogo col centrosinistra è stato ribadito anche dalla deputata Dalila Nesci, che su Facebook scrive: «Grillo&DiMaio d’accordo su tutto, ma non sulla linea politica. Secondo me per la Calabria ed il M5s serve un candidato forte, con chiara identità politica. Il civismo assomiglia al cinismo. Apriamo a tutte le forze pulite a partire da sinistra».
DI MAIO GELA I “DEM” «Credo che prima di tutto sia importante per il Movimento guardare fuori dai palazzi. Massimo dialogo sui temi, ma dal nostro punto di vista per le regioni guardiamo alle forze civiche, non ai partiti». Lo ha ribadito il capo politico M5s, Luigi Di Maio, al Tg3.
«L’obiettivo del Movimento – ha aggiunto Di Maio – è essere la terza via, e lo faremo consapevoli che sarà difficile e che i risultati saranno davvero complicati». Di Maio è atteso domani in Calabria.







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