Scuole sicure in Calabria, strada (ancora) in salita – VIDEO

Nonostante il lavoro della Regione, c’è tanto da fare sul fronte dell’adeguamento sismico. Oltre 1.300 edifici restano a rischio. Mentre oltre un quinto degli studenti abbandona gli studi prima di completarli

di Giorgio Curcio
CATANZARO Una serie di tappe in giro per buona parte della Calabria, per mettere in luce le buone pratiche della Regione e, soprattutto, festeggiare insieme a docenti e studenti. Anche se alla luce degli ultimi dati da festeggiare, in realtà, c’è davvero poco.
Già perché quando in una regione come la Calabria parliamo di scuola, bisogna fare molta attenzione e prendere in esame una serie di aspetti: dal numero dei docenti (compresi quelli di sostegno e i supplenti), passando per la dispersione scolastica e, soprattutto, per la sicurezza degli edifici scolastici.
ADEGUAMENTO SISMICO Già perché nonostante gli sforzi fatti in cinque lunghi anni di governance targata Mario Oliverio, la strada è tutt’altro che in discesa. Sono circa 2.000 gli edifici scolastici calabresi e di questi, 700, sono stati messi a norma dal punto di vista sismico con complessi lavori di adeguamento. L’ultima (solo in ordine di tempo) quella a Paterno Calabro, in provincia di Cosenza.
Ne rimangono fuori ancora 1.300 (di cui 300 in corso di realizzazione). E la Regione Calabria – così come confermato a Lamezia Terme a margine della “Giornata Regionale della Scuola” anche l’assessore regionale all’Istruzione, Maria Francesca Corigliano – ha già programmato per il settennio compreso tra il 2021/27 i lavori per l’adeguamento sismico dei restanti 1.000 edifici.
Un’impresa titanica, certo, ma nel frattempo migliaia di studenti (insieme a tutto il personale scolastico) si ritrovano costretti loro malgrado a passare gran parte della giornata in edifici potenzialmente molto pericolosi per la loro incolumità. Di fatto un corto circuito pratico-istituzionale che non consente di trovare e applicare soluzioni alternative e – dunque – non resta che sperare nella buona sorte.
DISPERSIONE SCOLASTICA Ma c’è anche un altro dato che preoccupa, ed è quello della dispersione scolastica. Gli ultimi dati sono stati pubblicati dall’Unicef e dipingono un quadro, per la Calabria, davvero allarmante: sono 4.897 (il 21,5%) gli studenti che non hanno frequentato le scuole nella nostra regione negli ultimi 5 anni, con una criticità maggiore fra i 13 e i 16 anni. Oltre uno studente su cinque (il 21%) si iscrive alle scuole superiori ma senza poi diplomarsi.
C’è forse solo un (piccolo) dato positivo: è proprio in Calabria che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale la legge regionale 35/2019, entrata in vigore il 16 ottobre scorso, per la promozione e la diffusione della lettura in età prescolare.
E intanto i vertici regionali festeggiano e promuovono la scuola calabrese: oggi a Lamezia, il 29 novembre a Tropea, il 3 dicembre a Cirò Marina e il 10 dicembre a Rende.
«La Calabria non è una terra abbandonata», ha sottolineato qualche giorno fa il governatore Mario Oliverio. Ma per avere scuole più sicure bisognerà attendere ancora almeno fino al 2027. (redazione@corrierecal.it)







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