Sanità, gli appalti della Calabria saranno gestiti in… Campania

In base al decreto emergenziale varato dal governo nazionale sarà stipulata una convenzione con la “So.Re.Sa”, ente strumentale della Regione campana: resta esclusa la Stazione appaltante calabrese

Inizia a produrre gli effetti contraddittori e per certi versi paradossali (da tanti paventati fin dalla vigilia della sua entrata in vigore) il “Decreto Calabria” che ha introdotto misure emergenziali per la sanità regionale. Uno di questi sarà, in forza all’articolo 6 del provvedimento approvato dal governo nazionale ad aprile, l’affidamento de gli appalti al di fuori della Calabria, in particolare alla “So.Re.Sa”, società regionale per la sanità ed ente strumentale della Regione Campania, con la conseguente definitiva “esclusione” della Stazione unica appaltante della Regione Calabria: a stabilirlo è un decreto, il numero 156 dello scorso 26 novembre, adottato dal commissario ad acta per la sanità calabrese Saverio Cotticelli e sottoscritto dalla sub commissario Maria Crocco, he in attuazione al “Decreto Calabria” ha approvato la stipula della convenzione quadro con la “So.Re.Sa” campana allegando al provvedimento lo schema dell’intesa. Si tratta in realtà di una sorta di “atto dovuto”, alla luce del “Decreto Calabria”, e anche di atto atteso, ma resta comunque l’impressione di una sanità calabrese sotto tutela persino nelle sue punte di eccellenza, quale la Stazione appaltante regionale, che nei mesi scorsi ha anche ottenuto dei riconoscimenti a livello nazionale e a settembre è stata confermata dall’Anac, l’Anticorruzione, tra i soggetti “aggregatori” accreditati nel Paese. In ogni modo, nel decreto di Cotticelli si specifica che «a seguito di richieste da parte delle aziende sanitarie della Regione Calabria all’organo commissariale di stipulare delle convenzioni quadro con le centrali di committenza di altre Regioni delle quali gli enti del Servizio sanitario regionale, in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, comma l, del dl 35/2019, possono avvalersi per l’affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture, superiori alle soglie di rilevanza comunitaria, si è ritenuto necessario ricorrere alla collaborazione di una centrale di committenza regionale dotata di specifica e consolidata esperienza e professionalità che viene individuata nella “So.Re.Sa. Spa”. per lo svolgimento di committenza ausiliaria in favore degli enti del Ssr della Regione Calabria;. Il soggetto aggregatore della Regione Campania, “So.Re.Sa. Spa”, è stato individuato in seno alla Commissione Salute quale interlocutore qualificato per supportare gli acquisti di cui all’art. 6, comma 1, del citato dl n 35/2019». Si specifica poi, nel decreto commissariale, che «che sia la “So.Re.Sa. Spa.” che la Regione Calabria e tutti gli Enti del Ssr calabrese devono attivare procedimenti ad evidenza pubblica per l’acquisizione di beni e servizi» e si richiama «la deliberazione 500 del 16 ottobre 2019, con la quale Giunta regionale della Regione Campania ha deliberatori fornire secondo il principio di leale collaborazione e raccordo tra pubbliche amministrazioni un concreto supporto alla Regione Calabria destinataria delle misure emergenziali di cui al citato dl 35/2019, volto a garantire una maggiore efficienza e funzionalità del Servizio sanitario nazionale, nonché una migliore erogazione delle prestazioni ai cittadini calabresi, attraverso il supporto operativo di “So.Re.Sa. Spa”. nelle procedure di acquisto e di gara ed ogni altra attività utile e/o propedeutica allo svolgimento delle attivita». E ancora – si legge nel decreto –  «le attività saranno regolate attraverso la sottoscrizione di apposite Convenzioni quadro da stipularsi tra la “So.Re.Sa. Spa” e la struttura commissariale della Regione Calabria ovvero con i rispettivi enti del Ssr calabrese aventi oggetto le attività di committenza ausiliaria!, si incarica altresì «la So.Re.Sa. Spa di definire all’interno degli schemi di convenzione i relativi corrispettivi al fine di garantire la totale copertura dei costi di produzione a totale carico della Regione Calabria! E si precisa che «le attività di supporto alla Regione Calabria non comportano oneri a carico del bilancio della Regione Campania e cederanno a totale carico della Regione Calabria». Nella convenzione che il decreto della struttura commissariale autorizza a stipulare si specifica infine che «laa “So.Re.Sa” si impegna a svolgere le attività attraverso la propria struttura operativa tecnico-amministrativa, per l’espletamento delle procedure gara al fine di consentire l’aggiudicazione delle procedure di gara e l’utilizzo degli strumenti negoziali previa individuazione di specifici fabbisogni da evidenziare in lotti territoriali predisposti ad hoc per gli enti del Ssr calabrese. La convenzione quadro, dalla sottoscrizione della medesima, dura fino al 31 ottobre 2020». Quanto alle funzioni che avrà la centrale di committenza, nello schema di convenzione è evidenziato che «la “So.Re.Sa” su indicazione della struttura commissariale della Regione Calabria, ai sensi dell’articolo 6 del dl 35/ 2019, curerà l’intera gestione delle fasi procedimentali delle procedure di gara in favore degli enti del Ssr calabrese, dalle fasi della progettazione della gara e dell’affidamento in appalto fino alla fase dell’aggiudicazione definitiva». (ant. cant.)

 







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