Tre donne calabresi rivoluzionano il mondo dei malati della psoriasi

Il dispositivo medico intelligente è stato premiato nel corso della XVIIesima edizione del Premio Nazionale per l’innovazione. L’idea è stata sviluppata all’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro ed ha l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti e migliorarne l’inclusione sociale

CATANZARO Si è appena conclusa la XVII edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (Pni) 2019, la più grande e capillare Business Plan Competition Italiana, ospitata quest’anno dall’Università di Catania presso il Monastero dei Benedettini nei giorni 28 e 29 Novembre con il titolo “Verso il futuro sostenibile”. Tra i 3000 neo-impreinditori canditati e quasi 1000 idee d’impresa presentate, il team calabrese e tutto al femminile NatPsor composto da Valentina Nesci, Francesca Nesci e Monia Melia, selezionato attraverso la competizione regionale di StartCup Calabria 2019, è stato premiato tra le 69 startup finaliste da una giuria composta da esponenti provenienti dal mondo dell’impresa. 
NatPsor è la prima innovazione incentrata sul paziente altamente innovativa e ad alto contenuto tecnologico che mira al monitoraggio e al trattamento della psoriasi a placche e a migliorare la qualità vita del paziente e la sua inclusione sociale. Si tratta di un dispositivo medico intelligente il cui concept è nato grazie a 3 giovani donne che lavorano presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro (Umg) con competenze trasversali ed eterogenee nel campo farmaceutico, ingegneristico e del marketing. 
Il capogruppo, Valentina Nesci è farmacista e dottoranda di ricerca presso l’Umg in Biomarcatori delle Malattie Croniche e Complesse. La sua attività si è incentrata nello svolgimento degli studi preclinici degli effetti benefici di una pianta calabrese nella psoriasi a placche. Francesca Nesci, laureata in Ingegneria dell’Automazione presso l’Università degli studi Federico II di Napoli e precedentemente in Ingegneria Informatica e Biomedica presso l’UMG è attualmente dottoranda in Oncologia Molecolare e Traslazionale e Tecnologie Medico Chirurgiche Innovative. La sua preparazione nell’ ambito dell’Internet of Things e dell’Intelligenza Artificiale hanno contribuito notevolmente all’ideazione del Dispositivo Medico Intelligente. Monia Melia ha svolto il suo dottorato di ricerca presso l’Umg in Scienze Aziendali ed è attualmente docente di Marketing presso il DiGes e tutor ufficiale del Premio Marketing per l’Università Sim. È autrice di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo dell’innovazione e si è occupata dello sviluppo del piano economico e di marketing di NatPsor. Il team si è classificato tra le migliori 16 start-up finaliste e nello specifico tra le migliori 4 per la categoria Life Science aggiudicandosi due importanti premi: Menzione speciale “Pari Opportunità”- di MIP Politecnico di Milano: istituita con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità femminile: premio del valore di euro 6.000 euro erogato sotto forma di servizi che garantiscono la possibilità di accedere ai corsi di formazione executive erogati dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business attraverso la MIP Management Academy. Premio speciale EIT Health Innostars – la KIC-Salute dell’European Institute of Technology and Innovation, il più grande consorzio europeo a favore dell’innovazione e dell’educazione – grazie al quale NatPsor avrà la possibilità di partecipare al primo bootcamp degli InnoStars Awards 2020, un programma di incubazione d’impresa dedicato ai team provenienti dall’Italia, Portogallo, Polonia e Ungheria.
Questi importanti premi riconoscono il valore di NatPsor in termini di competenze del team, innovazione tecnologica e terapeutica, e potenzialità di vendita del prodotto sul mercato.







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