Mibact, nascono 11 Soprintendenze: autonomia per Sibari e Catanzaro-Crotone

Via libera del Consiglio dei ministri. La soddisfazione del sottosegretario Anna Laura Orrico: «Ora il Parco archeologico di Sibari può diventare un’eccellenza nazionale. Dobbiamo valorizzare al meglio i nostri tesori, ognuno faccia la propria parte»

ROMA Arriva l’autonomia per 7 musei e nascono 11 nuove Soprintendenze. Queste le novità più rilevanti introdotte dal Dpcm approvato ieri sera nel corso del Consiglio dei ministri, che riorganizza il Ministero dei Beni e delle attività culturali. Con il provvedimento nasce in Calabria una terza Soprintendenza, quella di Catanzaro-Crotone, territori che prima erano accorpati a quella di Cosenza. E ad avere l’autonomia sarà anche il Parco archeologico di Sibari.
Novità che il sottosegretario Anna Laura Orrico commenta con soddisfazione: «Avevo indicato tra le mie priorità il rilancio del Parco archeologico di Sibari e con il conferimento dell’autonomia speciale decisa con il nuovo regolamento di organizzazione del Mibact sarà possibile fare del Parco un’eccellenza non solo calabrese ma nazionale. Avevo posto all’attenzione del Ministro – prosegue Orrico – la necessità e l’urgenza di intervenire per rilanciare il Parco, assicurando una migliore tutela e lavorando per una sua più ampia valorizzazione. Si è fatta una scelta coraggiosa, che riconosce a un sito di enorme valore storico-culturale, uno dei più ricchi ed estesi della Magna Grecia, l’importanza che gli è dovuta. Una scelta che significa maggiori onori ma anche maggiori oneri, cioè un’assunzione di responsabilità collettiva, per sfruttare in pieno una grande opportunità non solo sul piano culturale ma anche per il rilancio del territorio. Dove c’è cultura ci sono infatti legalità, sviluppo sostenibile, economia sana». «Ma le buone notizie per la Calabria – aggiunge Orrico – sono due. È stata infatti stabilita anche la creazione di una terza Soprintendenza calabrese, quella di Catanzaro-Crotone, province che prima erano invece accorpate a quella di Cosenza. Un altro segnale importante di attenzione per la Calabria, per il suo meraviglioso patrimonio archeologico, storico, culturale. Dobbiamo tutelare e valorizzare al meglio i nostri tesori e con queste scelte andiamo nella direzione giusta. A patto che ognuno faccia la propria parte – conclude Orrico – con professionalità, responsabilità, competenza e massimo impegno».







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