Oliverio: «Liquidato da Zingaretti con un “ormai è troppo tardi”»

Il presidente è amareggiato dall’atteggiamento del Partito Democratico. Tempi sbagliati? «Sono stati dettati dall’appello di Jasmine Cristallo». Ma resta ancora valida la speranza di correre tutti insieme. «Si abbia il coraggio di liberarsi dai giochi di palazzo e dai condizionamenti delle correnti interne al partito»

CATANZARO Due posizioni distinte e separate. Da una parte Mario Oliverio e dall’altra Nicola Zingaretti. Il presidente uscente è da solo, o meglio con chi ne tira la campagna elettorale, il segretario dem invece dopo aver caldeggiato la candidatura di Pippo Callipo viene additato sempre di più dagli “oliveriani” come l’uomo della spaccatura che giorno dopo giorno sembra diventare ormai irrimediabile. L’ultimo appello a fare tutti un passo indietro lanciato da Mario Oliverio (qui la notizia) è caduto nel vuoto. E dopo la visita del segretario dem che ha di fatto avviato la campagna elettorale di Pippo Callipo, Oliverio palesa tutto il suo amaro in bocca. «Mi aspettavo da Nicola Zingaretti , segretario nazionale del mio partito, che rispetto alla mia chiara apertura a pervenire ad una candidatura unitaria e di reale rinnovamento, ci fosse quantomeno una disponibilità a verificarne la reale praticabilità – scrive Oliverio su Facebook -. Zingaretti ha liquidato sbrigativamente la proposta dicendo che “ormai è troppo tardi”. Il tempo è stato dettato dall’appello di Jasmine Cristallo, la referente del movimento calabrese delle “sardine”. Lei implora l’unità delle forze sinceramente democratiche per contrastare l’onda sovranista. È un grave errore politico non raccogliere questa sfida ed insistere su una candidatura divisiva. Insisto: ancora c’è tempo per porre rimedio. Impegniamoci per unità ed innovazione in una competizione elettorale il cui esito non può essere il ritorno indietro. Prima di tutto l’interesse della Calabria e dei calabresi. Si abbia il coraggio di liberarsi dai giochi di palazzo e dai condizionamenti delle correnti interne al partito».





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